Svuotano i conti dell'azienda (e la mandano in bancarotta) per comprare una casa al mare in Molise

La Guardia di finanza ha sequestrato oltre 3,5 milioni di euro e le accuse nei loro confronti vanno dalla bancarotta fraudolenta all'autoriciclaggio

Venerdì 6 Maggio 2022
Mandano in bancarotta l'azienda per comprare casa al mare: arrestati marito e moglie

Hanno mandato in bancarotta un'azienda per comprarsi casa. I titolari di un'azienda, marito e moglie, sono stati arrestati con l'accusa di bancarotta fraudolenta per ordine della procura di Milano. I due avrebbero svuotato i conti della loro società e con parte dei soldi si sono anche comprati una casa al mare a Campomarino, in provincia di Campobasso.

 

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La Guardia di finanza di Corsico ha arrestato la coppia, su ordinanza del gip Guido Salvini, e sequestrato quasi 3,5 milioni di euro. Le accuse vanno dalla bancarotta, all'autoriciclaggio e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che vede indagato anche il liquidatore dell'azienda, la Sps Service che si occupava di servizi di vigilanza privata, con sede a Rozzano, nel Milanese.

 

LA VICENDA

 

Impresa le cui casse sarebbero state svuotate dagli indagati per oltre 2,5 milioni di euro e portata così al fallimento nel dicembre 2020. Gli indagati non avrebbero nemmeno versato imposte per circa 1 milione di euro e avrebbero distratto risorse dalla società con continui bonifici e prelievi in contanti. Con i soldi tolti all'azienda, inoltre, avrebbero anche acquistato un appartamento del valore di 45mila euro nella località di mare in Molise e che è stato sequestrato per autoriciclaggio.

 

«MOVIMENTAZIONI ANOMALE»

 

Con le analisi dei flussi finanziari sono venute a galla anche molte «movimentazioni anomale, non supportate da alcuna operazione commerciale» e in particolare tra la società fallita e un'altra impresa con sede a Milano, «una sorta di 'newco'» attiva nello stesso settore, la Royal service, amministrata dalla moglie Patrizia Riccioli, ai domiciliari. Il marito Antonio Morescanti, finito in carcere, avrebbe già reso ammissioni davanti al gip e la stessa Procura ha dato parere favorevole ai domiciliari. 

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