Lievito e farina, scatta di nuovo la corsa per il covid. I dati: «Boom anche per le tinte per capelli»

Sabato 28 Novembre 2020
Coronavirus, scatta di nuovo la corsa alla farina e al lievito. I dati: «Boom anche per le tinte per capelli»

È di nuovo corsa alla farina e al lievito di birra in Italia. Complici la paura di nuove chiusure per il coronavirus e l'avvicinarsi del Natale, tra i consumatori si è scatenata nuovamente la frenesia ad acquistare questi generi alimentari,  introvabili durante la scorsa primavera. La difficoltà di reperire la farina e il lievito di birra durante il lockdown era legata al fatto che in molti si erano precipitati a comprarlo per paura o perché decisi a darsi da fare ai fornelli. 

 

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«Occorre maggiore saggezza da parte dei clienti dei supermercati che troppo spesso si comportano come ai primi tempi della pandemia». A lamentare una eccessiva corsa all'accaparramento di certi generi è Giorgio Santambrogio, ad del gruppo Végé, dati Nielsen alla mano, relativi alle ultime due settimane. Santambrogio riferisce all'Adnkronos che «la gente continua a incrementare l'acquisto del lievito di birra +59%, della farina +36%, delle basi per pizza +17%, dei pesci surgelati +19%, e anche delle tinte per i capelli delle donne del 27%».

 

Insomma, «sembra di essere tornati al primo lockdown quando invece ora non c'è penuria di prodotto». «Una tendenza curiosa - osserva - è la crescita degli aperitivi alcoolici e degli spirits (superalcolici) rispettivamente del 19% e del 20%».

 

Ultimo aggiornamento: 14:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA