Draghi: «L'Ucraina deciderà quale pace accettare. Noi continueremo a sostenerla contro invasione russa»

Il premier sul conflitto: «Essenziale mantenere canali dialogo con federazione russa»

Giovedì 19 Maggio 2022
Draghi: «L'Ucraina deciderà quale pace accettare. Noi continueremo a sostenerla contro invasione russa»

Mario Draghi al Senato per l'informativa sulla guerra in Ucraina. «Il costo dell'invasione russa in termini di vite umane è terribile. La scorsa settimana sono state ritrovate fosse comuni anche a «Kiev - ha detto il premier - L'Italia ha offerto sostegno per indagare sui crimini di guerra».

«Italia si muoverà con i partner euripei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà Ucraina e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile».

 

 

"Kiev deciderà quale pace accettare ma mantenere dialogo con la Russia"

 Inoltre, Draghi ha affermato che "l'Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà l'Ucraina e non altri a decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile". Ha poi ribadito che l'espulsione di 24 diplomatici italiani da parte di Mosca "è un atto ostile che ricalca decisioni simili prese verso altri paesi europei e risponde a espulsioni di diplomatici da parte italiana. E' essenziale mantenere canali di dialogo con la Federazione russa e solo da questi canali di dialogo con la Federazione russa ed è solo da questi canali che potrà emergere una soluzione negoziale"

 

 

L'incontro con Biden

«Durante la mia recente visita negli Stati Uniti ho chiesto al presidente Biden sostegno per un'iniziativa condivisa che sblocchi milioni tonnellate di grano bloccato nel Sud dei porti dell'Ucraina. In altre parole che queste navi che portano questo grano siano lasciate passare e i porti sminati. In altre parole tutte le parti in causa dovrebbero aprire una parentesi di collaborazione per evitare una crisi umanitaria che farebbe morire milioni di persone nella parte più povera del mondo».

 

 

La crisi energetica

«Il governo si è mosso con la massima determinazione per eliminare i vincoli burocratici che limitano l'espansione delle rinnovabili in Italia. L'energia rinnovabile resta infatti l'unica strada per affrancarci dalle importazioni di combustibili fossili e per raggiungere un modello di crescita davvero sostenibile. Il governo si impegnerà per smontare le barriere burocratiche che impediscono gli investimenti». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, nell'informativa al Senato sugli sviluppi e le conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina

 

"Rischio crisi umanitaria" 

 Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato che il pericolo della guerra è anche quello di innescare una "crisi alimentare" e ha spiegato: "L'indice dei prezzi dei prodotti alimentari è salito e ha toccato a marzo massimi storici. Si rischiano effetti disastrosi in particolare per alcuni Paesi di Africa e Medio Oriente dove aumenta il pericolo di crisi alimentari". 

 

 

"Pronti ad aumentare il contingente Nato" 

E ancora, il premier ha chiarito: "La Nato ha intensificato le azioni sul fianco orientale e il contributo italiano è pari a 2.500 unità e nel medio periodo siamo pronti a rafforzare in Ungheria e Bulgaria il nostro impegno con rispettivamente 250 e 750 unità in linea con l'azione dei nostri alleati e valutiamo il sostegno alla Romania per lo sminamento marittimo del mar Nero e anche alla Slovacchia nella difesa antiaerea". 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA