I cadaveri dei russi abbandonati sul campo e in vagoni frigo: «Pile di corpi alte due metri»

Mercoledì 11 Maggio 2022 di Giammarco Oberto

Gli ucraini avanzano nella regione di Kharkiv. E nei villaggi riconquistati ne hanno trovati a centinaia: cadaveri di soldati russi abbandonati lungo le strade, nelle case in cui avevano cercato rifugio, perfino gettati impietosamente nelle discariche. Corpi che diventando il simbolo di una campagna che non sta andando come aveva previsto il Cremlino. La Russia non raccoglie i suoi morti sul campo di battaglia, rivelando la difficoltà soprattutto logistica delle sue prime linee. E anche la sua strategia: evitando si raccogliere i caduti, Mosca può mistificare il numero delle sue vittime, preferendo allungare la lista dei “dispersi in azione”. Dall’inizio dell’invasione il Cremlino ha riconosciuto solo 1351 perdite militari. Per l’Ucraina i morti russi sono 26mila.

«Troviamo i loro corpi ovunque. Quando si ritirano, i russi non prendono i corpi dei loro soldati. Questo testimonia ancora una volta la loro etica» è l’accusa del capo dell’amministrazione militare dell’oblast di Kharkiv, Oleg Sinegubov. Il Kyiv Independent ha pubblicato alcune telefonate intercettate in cui i soldati russi che combattono nella zona di Donetsk parlano di «fosse» dove i corpi dei caduti dell’Armata di Putin vengono «buttati in pile alte due metri». E un altro macabro ritrovamento è avvenuto nella zona di Kiev: vagoni ferroviari freezer in cui sono ammucchiati, dentro body bag bianche, decine e decine di cadaveri di soldati russi. Una troupe di Al Jazeera ha filmato i corpi sui vagoni. Molti sono spetsnaz, paracadutisti dei corpi speciali: lo rivelano le mostrine. In un sacco sono stati trovati anche dei gioielli, probabilmente rubati ai civili. «I russi si rifiutano di prendere i suoi cadaveri, così l’Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie» ha denunciato Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev.

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