Green pass obbligatorio nei negozi, ma non in tutti: ecco le eccezioni. Le nuove regole

Dal 10 gennaio ci sarà un "lockdown" per i non vaccinati

Ancora news in materia di green pass: potrebbe essere esteso ad altre attività. Cambierà anche il sistema dei colori per ogni regione
Ancora news in materia di green pass: potrebbe essere esteso ad altre attività. Cambierà anche il sistema dei colori per ogni regione
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Lunedì 17 Gennaio 2022, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 08:48

Cambiare il sistema dei colori: è questa la richiesta emersa nel confronto aperto fra il ministro Roberto Speranza e le Regioni, che chiedono al governo di modificare le regole per scongiurare nuove chiusure. Come riporta il Corriere, Speranza ritiene che le fasce di rischio siano state necessarie per distinguere livelli di contagio e misure di contenimento, ma ora che il virus è cambiato bisognerà apportare modifiche.

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Per il sottosegretario Pierpaolo Sileri «le regole verranno modificate e alleggerite molto presto». Lo conferma anche il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli: «Il sistema di colorazione delle regioni è stato elaborato dalla Salute in epoca diversa — ricorda il coordinatore del Cts —. Che si possa arrivare a una riconsiderazione è nella logica delle cose». 

Altro punto all'ordine del giorno sarà la deroga all’obbligo di mostrare il green pass base, che si ottiene anche con il tampone. Il premier Mario Draghi potrebbe firmare già domani il Dpcm con l’elenco dei negozi esentati, come gli alimentari, alle farmacie, alle edicole e ai tabaccai. Sarà ancora necessario invece per fiorai, negozi per neonati, profumerie e ad ogni altra attività commerciale che non sia ritenuta strettamente necessaria.

Probabile l'inserimento di alcune eccezioni: dal giornalaio e dal tabaccaio, dove sembra si possa andare senza green pass obbligatorio. Da palazzo Chigi escludono che la lista possa essere allungata ancora. Brunetta e Speranza concordano nel sostenere che consentire l’accesso senza la certificazione verde «snaturerebbe l’obiettivo della norma».

Green pass base - Ancora, dal 20 gennaio e fino al 31 marzo, termine dello stato di emergenza, scatta l’obbligo di green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri estetici. Dal primo febbraio la certificazione che si ottiene anche con il tampone sarà richiesta per tutti gli altri negozi, a eccezione di alimentari, supermercati, farmacie, edicole, tabaccai. Resta, invece, obbligatorio per salire su autobus, metropolitane, treni regionali e a lunga percorrenza, aerei e navi.

Green pass rafforzato - Dal 10 gennaio ci sarà un "lockdown" per i non vaccinati, che non possono accedere nei luoghi della socialità come bar, ristoranti, cinema, teatri, sale da concerto, né frequentare alberghi, piscine, palestre, stadi, palazzetti e praticare sport di squadra. Nella nuova stretta rientrano anche musei, mostre, spogliatoi, centri benessere e termali, sale gioco, sale scommesse e casinò. Dal primo febbraio il green pass rafforzato sarà valido sei mesi dall’ultima somministrazione e non più nove mesi.

Infine, in materia di quarta dose, il presidente dell’Istituto superiore di sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico, Silvio Brusaferro, invita a frenare: «Presto per parlare di quarta dose», la terza «protegge molto bene dalla malattia grave».

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