Ristoratori Veneto: «Col Green pass perso fino al 40% del fatturato, in autunno sarà un disastro»

Sabato 21 Agosto 2021 di Redazione Web
Alessia Brescia, portavoce ristoratori

L'Associazione ristoratori Veneto è nata a Verona nel giugno scorso e ha quasi, affermano i responsabili, 2mila soci in tutta la Regione. Tra i temi che "cementano" il sodalizio vi sono la crisi dellaristorazione a causa della pandemia e l'avversione per il green pass, il cui obbligo, spiega la portavoce Alessia Brescia, ha un impatto pesante sui conti di ristoranti e bar: «Ci sono soci che registrano cali di fatturato anche fino al 40%. I più colpiti sono coloro che non dispongono del plateatico o possono permettersi solo pochi tavolini all’aperto, ma la preoccupazione è generale. Quand’è entrata in vigore la nuova regola l’abbiamo subito definita “economicida” e i primi dati ci danno ragione: cosa succederà dall’autunno inverno in poi, quando le consumazioni si sposteranno al chiuso?».

 

Il 2 agosto l’associazione ha lanciato una petizione online contro l’obbligo del green pass all’interno dei locali, su change.org, e finora le firme raccolte sono oltre 4mila. «La categoria non trova più riferimenti per far sentire forte e chiara la propria voce a fronte di norme imposte da chi evidentemente non conosce minimamente le dinamiche del nostro lavoro - prosegue Brescia -. Gli associati continuano a esporre la locandina con la scritta “Siamo ristoratori, non controllori”, come da iniziativa lanciata a inizio del mese di luglio, ed è sempre più evidente come aprire con il green pass abbia un risvolto devastante sul lavoro. L’inefficacia della logica del green-pass, utilizzato per indurre le persone a vaccinarsi, è testimoniata dal fatto che anche gli immunizzati possono contagiare, e il sentore di future zone a colori ne è esplicita conseguenza. Nel frattempo noi abbiamo perso gran parte della stagione, finendo di nuovo per pagare il prezzo più alto. Oltre a perdere la quota di clientela non vaccinata ci sono i numerosi ostacoli all’attività creati dalla necessità dei controlli, cui si legano anche i problemi con l’app, che non sempre funziona». 

 

 

L’associazione Ristoratori Veneto & Ho.re.ca. sta lavorando anche per unire le voci degli altri comparti il cui lavoro è messo in crisi dall’obbligo del green pass: «La gestione economica di quest’ultimo anno e mezzo da parte del Governo è fallimentare. Le misure prese fin qui, anziché trasmettere sicurezza, hanno stravolto l’attività di migliaia e migliaia di imprese, facendone chiudere già 40mila. Come associazione riceviamo continui messaggi anche dal settore ricettivo e da quelle discoteche chiuse da un anno e mezzo, ma pensiamo anche alle incertezze che tuttora si trova ad affrontare la scuola a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni. Esempi di una politica che sta lasciando soli cittadini, imprenditori e lavoratori che ogni giorno mettono amore e passione nella propria professione».

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