Giustizia, il consiglio dei Ministri approva la riforma del Csm: ecco la bozza

Previsto lo stop alle porte girevoli tra magistratura e politica. La conferenza stampa di Draghi

Venerdì 11 Febbraio 2022

Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità la riforma del Csm e dell'ordinamento giudiziario con le norme sullo stop alle porte girevoli.

 

 

Secondo la bozza, non possono più tornare a svolgere alcuna funzione giurisdizionale anche i magistrati che hanno svolto incarichi di governo (nazionale, regionale o locale). I magistrati ordinari vengono collocati fuori ruolo presso il Ministero di appartenenza. I magistrati amministrativi e contabili vengono collocati fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Avvocatura dello Stato. Resta la possibilità di assumere altri incarichi fuori ruolo presso altre amministrazioni e di assumere funzioni non giurisdizionali presso le sezioni consultive del Consiglio di Stato, le sezioni di controllo della Corte dei Conti e l'Ufficio del Massimario della Corte di cassazione. 

 

La bozza prevede anche limiti territoriali più stringenti per le candidature. Per cariche elettive nazionali, regionali, province autonome di Trento e Bolzano, Parlamento Europeo, e per gli incarichi di assessore e sottosegretario regionale, si prevede che i magistrati non siano eleggibili nella regione, in cui è compreso in tutto o in parte l'ufficio giudiziario in cui hanno prestato servizio negli ultimi tre anni. Per le cariche di sindaco, consigliere, assessore comunale ,impossibile candidarsi se si presta servizio o lo si è fatto nei tre anni precedenti la data di accettazione della candidatura presso sedi o uffici giudiziari con competenza ricadente in tutto o in parte nel territorio della provincia in cui è compreso il comune o nelle province limitrofe.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA