Giudice civile in manette per corruzione. L'accusa choc: «Prese soldi da una causa per danni a un neonato»

Giovedì 28 Gennaio 2021
Giudice civile in manette per corruzione. L'accusa choc: «Prese soldi da una causa per danni a un neonato»

Sei persone sono finite in manette, arrestate dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Potenza: si tratta di professionisti e di un magistrato della sezione Fallimentare del Tribunale di Brindisi, il giudice civile Gianmarco Galiano. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari: tre persone sono state portate in carcere e altre tre ai domiciliari. Ci sono 21 persone indagate, tra cui altri due magistrati.

 

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Soldi da una causa per danni a un neonato

 

Il giudice arrestato e portato in carcere stamattina, Gianmarco Galiano, secondo l'accusa avrebbe incassato parte dei risarcimenti concessi dalle assicurazioni in giudizi civili. Si parla di una causa del 2007 sulla morte di una ragazza di 23 anni, e di un giudizio riguardante un bambino nato con traumi permanenti per colpa medica. Nel primo caso 300mila euro sarebbero stati messi a disponibilità del giudice attraverso il conto intestato alla suocera, indagata a piede libero. Nel secondo si tratta di 150mila euro.

 

Sei arresti e 21 indagati per corruzione

 

L'inchiesta ruota attorno a incarichi giudiziari e consulenze, che sarebbero stati «spartiti» illecitamente. Tra i 21 indagati, tredici sono coloro che sono accusati di avere partecipato a una associazione per delinquere. Secondo quanto contestato, l'associazione sarebbe stata composta da professionisti e consulenti e finalizzata a compiere reati di corruzione in atti giudiziari, falsi in atto pubblico, concussioni, abusi d'ufficio, riciclaggio, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni in esistenti.

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