Padova, muore nell'ufficio dell'impresa di onoranze funebri: Giorgio Ghirello era l'amico dei vip

Domenica 28 Febbraio 2021 di Nicola Benvenuti
Giorgio Ghirello (a destra) con il vescovo Cipolla

Addio Giorgio, uomo sensibile e cultore appassionato della legalità, amico di Rita Pavone, di Moira Orfei e del mago Silvan, ma anche del magistrato Antonio Ingroia e di Clemente Mastella, ma con buone entrature anche nella Santa Sede. Ha suscitato profonda impressione a Conselve la morte improvvisa di Giorgio Ghirello, titolare delle Onoranze Funebri Bertoli, a soli 55 anni, avvenuta venerdì sera nella sede dell'attività in via Matteotti a Conselve (Padova).

 

 

Ghirello, era nel suo ufficio, intorno alle 17.30, quando ha accusato un malore, ha avuto il tempo solo di chiamare uno dei suoi collaboratori. Immediati i soccorsi: dal vicino ospedale di Conselve è partita una prima ambulanza con l'infermiere, che giunto in via Matteotti, ha iniziato subito le attività di rianimazione cardiopolmonare, mentre da Schiavonia è giunto un secondo mezzo con il medico rianimatore. I sanitari hanno tentato per oltre mezz'ora di tenere in vita l'imprenditore, ma non vi è stato nulla da fare e hanno dovuto poi arrendersi all'evidenza, Giorgio Ghirello era spirato. 


IL RITRATTO

Immediato l'eco in tutto il paese, non solo a Conselve e nel Conselvano, ma anche a Padova e fuori dal Veneto, dove Ghirello era ben conosciuto. Molteplici le iniziative culturali e ricreative che nel tempo ha attivato, grazie ad una personalità eclettica, che lo ha portato a conoscere uomini politici, magistrati, ma anche uomini di Chiesa. Giorgio Ghirello era cresciuto in Inghilterra, dove il padre, aveva lavorato alle dipendenze della casa reale inglese; lì aveva studiato e si era laureato in anestesia e rianimazione, la laurea britannica non era stata però riconosciuta in Italia, dove Ghirello era arrivato all'inizio del nuovo secolo, rilevando a Conselve la storica impresa di pompe funebri Bertoli. 


Accanto a questa attività aveva coltivato molteplici iniziative ed interessi. Era stato per un breve periodo riferimento per il Veneto dell' Udeur di Clemente Mastella, per fondare poi l'associazione Patti Chiari. Con questa aveva avviato un percorso di approfondimento sui temi della legalità, tanto da diventare il segretario particolare del magistrato Antonio Ingroia, impegnato nella lotta alla mafia nel primo decennio del secolo. Giorgio aveva una ammirazione per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tanto da scrivere un libro a loro dedicato, Uomini e non Eroi, dal quale ricavò anche un docufilm di successo, rappresentato in parecchi comuni del Veneto. A Conselve aveva organizzato numerosi incontri pubblici sul tema, invitando tra gli altri anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Ghirello aveva anche una grande passione per i giochi di prestigio e il mondo circense: tra i suoi amici più cari il mago Silvan, Moira Orfei, e la nota cantante Rita Pavone e il marito Teddy Reno. Cattolico convinto, anche se talvolta critico con la Chiesa, Giorgio Ghirello affermava di essere buon amico del Vescovo di Padova Claudio Cipolla ed era stato anche ricevuto da Papa Francesco. Tantissimi i messaggi di cordoglio da tutta Italia alla notizia della morte improvvisa, da sindaci a semplici cittadini: non ancora fissate le esequie che saranno celebrate quasi certamente nel Duomo di Conselve. 

Ultimo aggiornamento: 18:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA