Genova, due vigilesse aggredite da 30 ultras: arrestati un 47enne e un 20enne

La pattuglia era intervenuta per la segnalazione di un gruppo di persone che stava imbrattando via Armenia con vernice e accendendo fumogeni

Mercoledì 27 Aprile 2022
Genova, due vigilesse accerchiate da 30 ultras: arrestati un 47enne e un 20enne

Due ultras di 47 e 20 anni sono stati arrestati dalla polizia di Genova per resistenza a pubblico ufficiale e, il più giovane, anche per lesioni personali aggravate nei confronti di due vigilesse. La loro pattuglia, intervenuta per la segnalazione di un gruppo di persone che stava imbrattando via Armenia con vernice e accendendo fumogeni, era stata accerchiata da una trentina di ultras.

 

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Tutto è iniziato dal lancio di petardi tra le auto partito dal circolo di via Armenia. I residenti hanno chiamato la polizia locale e sul posto sono arrivate due vigilesse. Le due agenti sono state circondate da un gruppo di 30 ultras tanto che le due donne, impaurite, si sono rifugiate dentro un portone. In loro aiuto sono arrivate tre volanti della questura e una della Digos. Quando la polizia è arrivata tutti gli ultras si sono dileguati tranne i due arrestati. Durante i controlli al più grande è stato trovato un tubo rigido in materiale plastico e diversi adesivi a tema calcistico, mentre il più giovane aveva nello zaino indumenti sporchi di vernice.

 

All'arrivo delle volanti della questura e della Digos, i tifosi si sono dispersi, ma due di loro sono stati raggiunti e fermati nelle vie limitrofe, opponendo però una violenta resistenza, tanto che un agente ha dovuto ricorrere alle cure mediche e gli sono stati dati 3 giorni di prognosi.

 

Da un sopralluogo effettuato nella zona disseminata da cocci di bottiglie di birra sono stati rinvenuti in un cassonetto i rulli ed un secchio di vernice ancora fresca, identica a quella degli indumenti trovati nello zaino di uno dei due arrestati.

 

Sulla vicenda si è espresso anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, che ha definito l'aggressione un «fatto inaccettabile. Due professioniste impegnate a controllare il territorio e tutelare la nostra salute e sicurezza, accerchiate e minacciate solo per aver svolto il proprio lavoro. A loro voglio esprimere la mia piena solidarietà per quanto hanno dovuto subire, rivendicando l'importanza dei compiti svolti dall'intero corpo della polizia locale. I vigili rappresentano un punto di riferimento per la città e non si sono mai sottratti alle responsabilità del loro lavoro. Per quanto svolto quotidianamente al servizio di Genova, le due vigilesse e tutti i colleghi meritano rispetto, gratitudine e stima».

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