Gemelli uccisi a Lecco, gli inquirenti: «L'omicidio è stato pensato e realizzato in pochi minuti»

Martedì 30 Giugno 2020 di Alessia Strinati

Non sarebbe stato un omicidio premeditato ma un gesto pensato e realizzato in pochi minuti. Queste sono le prime ipotesi degli inquirenti sul delitto di Lecco. Mario Bressi, il papà di Gessate che ha ucciso i due gemellini di 12 anni nella casa di vacanza di Margno avrebbe agito a seguito di un raptus.

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La prova sarebbe nel fatto che i tre si trovavano da diversi giorni in montagna, senza che il padre avesse dato cenno di voler compiere gesti folli, anzi è stato descritto da tutto come normale e affettuoso verso i bambini. Poi i messaggi mandati nel cuore della notte alla ex moglie che possono essere un'ulteriore dimostrazione di un gesto di follia. Gli sms erano in merito al centro estivo che avrebbero dovuto frequentare i bambini, poco dopo li avrebbe uccisi.

La situazione tra i coniugi, sebbene prossimi alla separazione, sembrava essere tranquilla. Lei ha detto di essersi sempre fidata del marito, ha ribadito che non avevano conflitti e il legale della moglie ha anche specificato che lei non lo avrebbe mai minacciato di portargli via i bambini. Resta quindi la grande incognita su cosa possa aver spinto un padre a compiere un gesto così estremo. 
 

Ultimo aggiornamento: 19:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA