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Pescara, ucciso e gettato nel fiume con la carriola: arrestato un vicino di casa

Il cadavere con una vistosa ferita alla testa è stato notato da un passante nel fiume impigliato tra la vegetazione

Pescara, ucciso e gettato nel fiume con la carriola: arrestato un vicino di casa
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Giovedì 25 Novembre 2021, 16:34 - Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 20:53

C'è un arresto per l'omicidio di Fulvio De Clerk il 54enne trovato morto Popoli, in provincia di Pescara, sulle sponde del fiume Pescara, in contrada Decontra. I carabinieri hanno fermato Alessandro Chiarelli, originario di Roma, un vicino di casa, con cui la vittima non era in buoni rapporti e con il quale avrebbe avuto una lite. I sospetti delle forze dell'ordine si sono subito indirizzati su di lui, che è stato portato in caserma. Trovata anche l'arma del delitto, un coltello insanguinato.

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Accanto all'uomo è stata trovata una carriola, usata probabilmente per trasportarlo. L'ipotesi è che il 54enne di origine belga e residente a Popoli, sia stato ucciso altrove e che poi il cadavere sia stato trasportato sul greto del fiume, parzialmente in acqua, tra la vegetazione, forse con l'intento di nasconderlo. È stato il cognato del sindaco di Popoli, che passeggiava questa mattina, col cagnolino, lungo il fiume nel centro della città, nei pressi del municipio, a notare un cadavere nel fiume, impigliato tra la vegetazione. Erano circa le 9.40. «Ha avvertito me - racconta all'Adnkronos il primo cittadino di Popoli, Mariondo, detto Dino, Santoro - e subito abbiamo chiamato i carabinieri, che sono giunti sul posto con le prime pattuglie e poi con la Scientifica, che ha effettuato i rilievi per ore». 

«È stato ammazzato da qualche parte e poi trasportato, con una carriola fino al corso d'acqua, dove è stato gettato insieme alla carriola» ha aggiunto il sindaco di Popoli. «La sua - dice all'Adnkronos Santoro - è stata una vita di stenti, a partire da un'infanzia complicata. Era separato e non aveva un lavoro. Per un periodo - sottolinea - ha vissuto in un fabbricato abbandonato e situato nei pressi della rotatoria che, dopo l'uscita del casello autostradale Bussi/Popoli, porta verso Bussi. Poi l'abbiamo aiutato e gli abbiamo pagato l'affitto per dargli una sistemazione decorosa. Attualmente percepiva il reddito di cittadinanza».

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