Fase 2, Cts: «Con riapertura scuole balzo "R con zero" sopra quota 1, funerali rischio per contagio. Mascherine? C'è confusione»

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Simone Pierini
Fase 2, Cts: «Con riapertura scuole balzo "R con zero" sopra quota 1, funerali rischio per contagio. Mascherine? C'è confusione»

Le indicazioni sulla conferma della chiusura delle scuole, il ruolo dei funerali nella diffusione del virus e una delucidazione sulle differenze delle varie mascherine in commercio. Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, è intervenuto in audizione alla commissione Affari sociali della Camera.

LE SCUOLE

«L'apertura delle scuole farebbe schizzare il fattore R con zero di 0,4 e supereremmo così il numero 1 al quale guardiamo con ossessione, perchè al di sopra di questo sale la curva epidemica, cioè l'indice di trasmissione del virus», ha detto Miozzo, aggiungendo come «sulle scuole stiamo lavorando con il ministero dell'Istruzione, Inail e Iss. Gli esami del 17 giugno saranno un primo test, che coinvolgerà però un numero limitato di studenti, circa 500mila. A settembre ne torneranno quasi 9milioni se le condizioni lo consentiranno e dobbiamo valutare cosa significa questo impatto, anche sui trasporti, sulle strutture scolastiche. È improbabile immaginare che a settembre possano essere garantiti nuovi edifici».

I FUNERALI 

«La chiusura dei funerali è stata una decisione sofferta e drammatica - ha spiegato Agostino Miozzo - ma sono uno dei momenti più classici della diffusione del virus. Il 4 marzo a San Marco in Lamis (Foggia) il funerale di una persona morta di Covid ha determinato 70 contagiati e alcuni decessi. A Roma la scorsa settimana ci sono stati 18 contagiati per un funerale». 

LE MASCHERINE

I cittadini dovrebbero usare «le mascherine normali, quelle che il decreto del 17 maggio definisce monouso, autoprodotte, di comunità: questa è la forma di protezione che ci auguriamo venga usata costantemente e che da settembre sarà utilizzata da tutti gli studenti quando potranno riaprirsi le scuole, ci auguriamo in maniera normale». Ha sottolineato il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico. «Purtroppo - ha ricordato Miozzo - c'è confusione tra i dispositivi ed il loro corretto uso. All'inizio ci fu una drammatica corsa al recupero di Dispositivi di protezione individuale (Dpi) e si tendeva a recuperare per uso domestico e privato il miglior dispositivo possibile, la mascherina Ffp3, difficile da usare, costosa e rara (dura solo qualche ora) e che dovrebbe essere impiegata solo dagli specialisti».

 

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