Quarta dose flop, Speranza chiama le regioni: «Rischio contagi in ospedali e ambulatori»

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Enrico Chillè
Quarta dose flop, Speranza chiama le regioni: «Rischio contagi in ospedali e ambulatori»

Un'adesione bassa e insufficiente alle quarte dosi di vaccino contro il Covid da parte dei soggetti più vulnerabili e a rischio. È a partire da questo dato che il Ministero della Salute ha inviato un documento alle autorità sanitarie regionali: un invito a rafforzare la campagna vaccinale, ma anche un monito. Oltre ai pericoli per la salute dei singoli individui, c'è il rischio che le strutture ospedaliere possano ritrovarsi a dover posticipare tutti i trattamenti per le altre patologie diverse dal Covid. Proprio in un momento in cui si sta completando il recupero delle prestazioni continuamente rinviate durante le varie ondate della pandemia. Per questo il Ministero ha sollecitato le Regioni ad accelerare con le dosi booster ai fragili.

 


I dati della Fondazione Gimbe fotografano la situazione attuale: quasi 7 milioni di italiani non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino, ma sono quasi 20 milioni coloro senza ciclo vaccinale completo. Tra gli over 80 e gli immunocompromessi, ci sono ancora quasi 600mila persone che non hanno ricevuto la quarta dose. Sui quasi 4,5 milioni di persone per cui è indicata la quarta dose (over 80, fragili over 60 e ospiti delle Rsa) la copertura media nazionale è del 10,8%, ma con differenze enormi su base regionale. In Piemonte siamo al 22,8%, in Calabria appena al 2,9%. Dati analoghi anche per gli immunocompromessi: media nazionale del 25%, ma spicca l'87% del Piemonte rispetto alla Calabria (5%) e al Molise (4,3%). «Stiamo andando troppo lentamente, serve un sistema di chiamata attiva come quello adottato dal Piemonte, dove si vedono ottimi risultati grazie all'invio di sms», il monito della Fondazione Gimbe.
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Ultimo aggiornamento: 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA