Elena Del Pozzo, la ginecologa choc: «Non giudico la mamma. E allora quelle che abortiscono?»

Il punto di vista di Monica Calcagni, ginecologa romana molto seguita sui social, ha scatenato stupore e indignazione. Poi, in alcuni video successivi, ha corretto il tiro: "Ho fatto un paragone sbagliato"

Elena Del Pozzo, la ginecologa choc: «Non giudico la mamma. E allora quelle che abortiscono?»
Elena Del Pozzo, la ginecologa choc: «Non giudico la mamma. E allora quelle che abortiscono?»
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Venerdì 17 Giugno 2022, 14:11 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 14:27

Elena Del Pozzo, il commento choc di una ginecologa romana. La dottoressa Monica Calcagni, molto famosa su social come Facebook e TikTok, dice la sua sull'omicidio della piccola che ha sconvolto l'Italia, invitando tutti a non giudicare la mamma, Martina Patti, nonostante abbia messo fine alla stessa vita che aveva dato alla luce.

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«Sui social ci sono messaggi di persone disgustate e arrabbiate per l'abominio commesso da questa mamma che ha ucciso sua figlia. Sono mamma di tre figli e mai mi sognerei di ucciderli o far loro del male, ma non mi sentirei di puntare il dito contro questa donna: non la conosciamo, non sappiamo il suo vito vissuto. E a questo punto punterei il dito anche contro tutti quelli che hanno frequentato questa donna senza capire il suo malessere» - spiega la ginecologa romana in un video - «Per arrivare a uccidere il proprio figlio bisogna stare veramente male: non sappiamo la solitudine, la depressione, cosa è passato nella testa di questa donna. Possiamo solo sentirci addolorati e colpevoli per non aver capito che c'era un malessere».

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Elena Del Pozzo, la ginecologa: «Non vi indignate per gli aborti?»

«Tutti quelli che accusano questa donna sono poi quelli che non accusano le donne che abortiscono e ammazzano i loro figli. Solo che quelli non sono mai nati, quindi non li hanno mai tenuti in braccio, in grembo o allattati. Ma non è la stessa cosa? Quelli che puntano il dito sono anche quelli che puntano il dito contro le donne che lasciano il figlio in ospedale per farlo adottare, definendole ingrate? Non è forse meglio lasciare un bambino in ospedale perché non ci si sente in grado di crescerlo, e dargli una possibilità di trovare una famiglia in grado di dargli amore?» - continua Monica Calcagni - «Non ci sono cose giuste o sbagliate, ci sono situazioni che ci lasciano basiti, amareggiati e tristi e situazioni che invece ci lasciano indifferenti. Il mio pensiero va a te, piccola Elena, e a tutti i bambini uccisi e massacrati dai genitori. Siete stati bambini veramente sfortunati. Ma sfortunati sono stati anche i vostri genitori, che non sono stati capiti e compresi e non hanno capito cosa hanno perso. Meritano di pagare per il torto che vi hanno fatto, ma pagheranno per tutta la vita, perché porteranno quel peso per sempre nel loro cuore».

Elena Del Pozzo, la ginecologa precisa: «Non sono contro la 194 ma non voglio giudicare»

Il primo video della ginecologa romana ha scatenato una serie di commenti, tanto su Facebook come su TikTok, piuttosto critici sulla sua posizione. E tante donne, che la seguono da tempo sui social, si sono dette spiazzate e deluse da quell'intervento. Al punto da indurre la dottoressa Calcagni ad una precisazione: «Il mio video di ieri forse merita qualche chiarimento. Non sono obiettore di coscienza e sono assolutamente a favore della legge 194, non giustifico le donne che uccidono i loro figli ma non mi sento di giudicarle e non voglio sentirmi ipocrita».
«La mamma di Elena verrà punita ma non mi sento di giudicarla. Se chi l'accusa col dito puntato sono gli stessi dei movimenti pro-vita, allora sono assolutamente d'accordo con loro. Ma se sono le persone che poi vanno a interrompere la gravidanza, no. E parlo da medico obiettore a favore della legge 194. Ma anche i feti sono vita e una donna che interrompe la gravidanza fa più o meno ciò che ha fatto la mamma di Elena» - spiega la ginecologa romana - «Sono del parere che le donne debbano scegliere cosa fare della loro gravidanza, ma penso che sbaglino a utilizzare la legge 194 come un contraccettivo. Ho conosciuto, da medico, donne che sono state assassine. Non hanno abortito, hanno ucciso i figli lanciandoli dalla finestra. E non sono mostri, sono donne molto sofferenti che si sono pentite amaramente e neanche si sono rese conto di ciò che stavano facendo».
«Per questo dico che non dobbiamo giudicare. Quello che volevo dire è di pensare e giudicare, è facile acchiappare followers dicendo: "Cattiva, assassina, devi essere lapidata"» - conclude Monica Calcagni - «Ma voi ci avete parlato con questa donna? E tutti i familiari che sapevano e hanno taciuto? Non sono colpevoli anche loro? Lasciamo fare alla giustizia il suo corso e pensiamo solo a questi piccoli angeli che sono volati in cielo troppo presto e sono stati troppo sfortunati».

Elena Del Pozzo, la ginecologa Calcagni: «Non volevo attaccare chi abortisce»

Il nuovo video di precisazione non è bastato a chiarire la posizione espressa dalla ginecologa romana, che a quel punto ha pubblicato un nuovo filmato. «Leggo commenti che fanno pensare che l'italiano sia la prima lingua straniera. Devo dire che non esprimerò mai più un parere, continuerò a parlare solo di lubrificanti e di contraccezione, se e quando mi andrà. La mia idea non era di scatenare questo inutile putiferio, ma volevo solo dire che non mi sento di giudicare quella donna» - spiega la dottoressa Calcagni - «Ho conosciuto donne che, in un raptus di follia, hanno ucciso i figli senza neanche rendersene conto. A volte anche io ho avuto un raptus pensando "Ora li tolgo di mezzo", sfido qualsiasi mamma a dire che non l'ha mai pensato. Eppure io li adoro alla follia, forse l'errore nel video è stato paragonare quanto accaduto a Elena con l'interruzione di gravidanza».
La ginecologa romana poi aggiunge: «In tanti mi hanno espresso solidarietà in privato, a chi mi critica dico che non volevo attaccare chi interrompe la gravidanza. Ho accompagnato tante pazienti, anche in casi delicati come le malformazioni gravi. Ho sbagliato a fare quel paragone, i bambini uccisi dai genitori sono stati partoriti, allattati, cresciuti. Ma neanche credo che i feti siano ammassi di cellule, come qualcuno li ha definiti nei commenti. Questo è quello che penso, concordo che l'aborto sia un diritto intoccabile delle donne».

Elena Del Pozzo, la ginecologa Calcagni: «Sono stata fraintesa, mi dispiace»

«Ho probabilmente pensato troppo avanti, chiedo scusa a chiunque ci sia rimasto male. Non era la mia intenzione, sono stata fraintesa. Purtroppo, quando penso una cosa, la dico, quando forse sui social bisognerebbe essere più falsi e attenti ai follower. Ma sono una ginecologa e il mondo dei social per me è nuovo, essere spontanea e sincera ha dei pro e dei contro e a 45 anni non ho ancora capito quando è meglio mettersi la lingua tra i denti. Forse dovevo tenere quel pensiero per me» - spiega la ginecologa romana, riconoscendo l'errore - «Mi dispiace che abbiate frainteso, il paragone non era calzante ma continuo ad avere il mio pensiero, che non è quello che avete capito voi. Non voglio dare dell'assassino a nessuno, come non voglio darlo alla mamma di Elena. Non sono un magistrato né Dio, quindi non giudico. Esprimo un'opinione, ma da adesso in poi la terrò per me. Tra l'altro ho lavorato tutto il giorno e non mi ero resa conto del macello che avevo scatenato, senza assolutamente volerlo. Non cancellerò il video, ritengo che si debba pagare per gli errori che si fanno: quindi se pensate che abbia sbagliato, smettete pure di seguirmi». 

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