Draghi premier incaricato, social scatenati. Tra «banconote firmate» e teorie del complotto pro banche

Mercoledì 3 Febbraio 2021
Draghi premier incaricato, social scatenati. Tra «banconote firmate» e teorie del complotto pro banche

Il popolo dei social si è scatenato sull'incarico a Mario Draghi da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra chi esprime preoccupazione tirando il ballo il precedente del governo tecnico di Mario Monti e chi fa ironia, su Facebook e Twitter in migliaia hanno lasciato il proprio commento su quanto sta avvenendo: domani dovrebbero iniziare le consultazioni del premier incaricato con le forze politiche, e ci sono grossi punti interrogativi su quanto potrà accadere nei prossimi giorni.

 

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Che il popolo social si sia surriscaldato lo rileva anche l'osservatorio politico Reputation Science che ha monitorato le conversazioni online riferite a Mario Draghi. Nell'ultima settimana, con un picco tra la serata di martedì 2 e le prime ore di oggi, l'ex presidente della Bce è stato menzionato sul web oltre 200 mila volte. Nelle ultime 24 ore, inoltre, il suo nome compare abbinato a quello del presidente Mattarella in oltre 35 mila contenuti online. Il mondo dei social ha accolto con frenesia la sua convocazione: per gli hashtag #Draghi e #DraghiPremier si contano infatti, rispettivamente, 72 mila e 7 mila risultati, frutto dell'attività social dell'ultima giornata.

 

Banconote con autografo, messaggi romantici e complottismo

 

Accanto a chi pubblica l'annuncio ironico «vendo banconota di 20 euro con autografo di Mario Draghi a 50 euro» c'è anche chi va a rispolverare gli interventi dell'ex numero uno della Bce, che non ha un suo profilo social (molti sono quelli 'fake'). In particolare gira molto un intervento di Mario Draghi al Financial Times, pubblicato nel 2020 (uno dei suoi ultimi interventi pubblici). L'utente invita i suoi amici: «Invece di parlare di Draghi solo per stereotipi e pregiudizi, leggetevi il suo intervento». Mentre alcuni rispolverano il «bazooka» c'è anche chi inventa giochi: «scrivi 'se Draghi fa il governo allora io... e lascia continuare la tastiera...'» e chi, come la pagina di Lercio, fa parlare ironicamente l'ex ministro Danilo Toninelli: «Toninelli: 'Sì a governo Draghi a patto che il Presidente del Consiglio sia Conte'».

 

 

Così tra foto e filmati di veri draghi che sputano fuoco e battute (a volte triviali come quella sul nuovo tampone cinese) c'è anche chi seriamente si interroga e interroga gli amici su quale potrà essere l'orizzonte temporale del nuovo esecutivo. Moltissimi sono quelli che raccontano (anche con fotomontaggi) di un Sergio Mattarella esausto per la situazione politica. E altrettanti quelli che appunto esprimono preoccupazione per l'ennesimo governo tecnico che potrebbe «prosciugare» i risparmi degli italiani a favore di generiche «banche». Da questo assunto partono una serie di teorie del 'complotto planetario' che danno vita a scontri neanche troppo eleganti tra utenti inferociti.

 

 

Tutti indistintamente ricordano la sua formula più famosa, pronunciata ormai 9 anni fa, «whatever it takes» («Faremo tutto quello che è necessario» contro la crisi) e gettonatissimo è il video di quando come presidente della Banca centrale europea fu assalito (con dei coriandoli) da una manifestante durante una conferenza stampa. Didascalia della foto? «Ecco un povero che assale Draghi», o in alternativa «bimba di Conte si scaglia contro Draghi», riprendendo le "bimbe di Conte" dello scorso marzo. Infine trova spazio anche il romanticismo: «Sei bella - si legge in un post - come il whatever it takes Di Draghi».

 

 

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