Il sorriso di Luisa si spegne a 40 anni, la sua lunga battaglia contro la malattia

Sabato 13 Febbraio 2021 di Camilla Bovo
Il sorriso di Luisa si spegne a 40 anni

 Luisa Turetta aveva solo 40 anni e tutta la vita davanti. Ma ieri i suoi sogni e i suoi progetti si sono infranti contro un destino crudele. È mancata dopo aver lottato per circa un paio d'anni contro una grave malattia, per la quale nell'ultimo periodo era stata ricoverata all'hospice di Montagnana. Luisa abitava a Monselice (Padova), in via Fratelli Cervi, con la famiglia. Il papà Roberto, da un anno in pensione, è molto noto nel settore dell'agricoltura, in tutta la provincia. È stato infatti un importante funzionario di Avepa, punto di riferimento per moltissimi agricoltori. Anche la mamma di Luisa, Maddalena Penon, insegnante di italiano alle superiori, è molto conosciuta nel territorio della Bassa Padovana. Luisa ha lasciato anche un fratello più giovane, Daniele. Una famiglia molto unita, che insieme ha affrontato la malattia di Luisa, senza mai farle mancare il proprio sostegno. 


GIOVANE E BRILLANTE

Luisa era una giovane donna brillante, intelligente e tenace. Aveva un sorriso contagioso e spontaneo, che ben rivelava il suo essere solare, cordiale e disponibile. Era una ragazza dinamica e intraprendente che, dopo essersi diplomata al liceo scientifico e aver conseguito la laurea in Economia aziendale e manageriale alla Ca' Foscari, aveva voluto anche approfondire la sua passione per le lingue. 


Parlava infatti abilmente l'inglese e il tedesco, che aveva avuto modo di migliorare con corsi intensivi seguiti a Brema e Dresda. Aveva fatto anche un'esperienza formativa certificata dall'Università di Cambridge. Il suo percorso di studi, sempre in evoluzione, era stato seguito da una continua crescita sul mercato del lavoro. Nel settembre del 2018 Luisa era stata assunta in Aspiag come assistente amministrativa, incarico ricoperto fino a un anno fa.
L'aggravarsi dei sintomi della sua malattia aveva però costretto Luisa a prendersi una pausa da tutto, per dedicarsi a sé stessa e concentrarsi sulla sua battaglia. 


LUNGA BATTAGLIA

Una battaglia il cui epilogo ha sconvolto la comunità monselicense, che si è stretta attorno alla famiglia Turetta, in un simbolico abbraccio pieno di cordoglio e vicinanza.  L'ultimo saluto a Luisa sarà dato nella chiesa del duomo di Monselice, la parrocchia che la quarantenne frequentava, lunedì alle 15.30. Nell'epigrafe di Luisa la famiglia ha voluto inserire un ringraziamento «allo Iov di Padova, all'hospice di Montagnana e a tutti quei medici e persone che in questi anni l'hanno assistita». Coerenti con il suo pensiero, la famiglia Turetta ha chiesto anche di devolvere eventuali offerte allo Iov. Un ultimo gesto di solidarietà in memoria di Luisa. 

 

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