San Vittore del Lazio, morti tre 20enni nello schianto frontale: erano in diretta Instagram durante l'impatto. Il video non girato dal guidatore

Domenica 4 Aprile 2021
San Vittore del Lazio, morti tre 20enni nello schianto frontale

La folle corsa in macchina con gli amici, le urla, poi lo schianto. Sono morti in diretta Instagram in un terribile incidente sulla via Casilina, a San Vittore del Lazio, Matteo Simone 19 anni, Luigi Franzese, 20 anni, Carlo Romanelli 19 anni, di Mignano Montelungo, che viaggiavano su una Alfa Mito, e Claudio Amato, di 52 anni che viaggiava su una Fiat Sedici.

 

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Una delle vittime, Luigi Franzese, era in diretta sulla sua pagina Instagram quando è avvenuto lo scontro frontale e molti amici hanno assistito alla tragedia. Uno schianto violentissimo che ha spento la vita dei quattro in pochi secondi, ma non il telefono cellulare con il quale uno dei ragazzi stava facendo la diretta. L'apparecchio ha continuato a trasmettere le immagini, non soltanto quelle dell'impatto, ma anche quelle immediatamente dopo, quando i soccorritori sono giunti sul posto e hanno cominciato a lavorare nel vano tentativo di salvare vite. Per i quattro non c'è stato nulla da fare. 

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Le vittime

I familiari dei ragazzi sono arrivati sul posto ancor prima che i soccorsi potessero evitare l'accesso all'area. Carlo Romanelli frequentava l'ultimo anno del liceo classico Carducci di Cassino. A giugno avrebbe sostenuto l'esame di maturità. I genitori sono molto conosciuti, sono i titolari della ditta di trasporto pubblico che opera tra il Cassinate e l'alto Casertano. Luigi Franzese (figlio di un agente di Polizia in servizio presso la questura di Caserta) e Matteo Simone, avevano frequentato l'Itis a Cassino e lo scorso anno si erano diplomati. I tre ragazzi, grandi amici, vivevano a distanza di pochi chilometri l'uno dall'altro. Claudio Amato, classe 1969, era alla guida della Fiat Idea. Uscito per comprare delle pizze stava facendo ritorno a casa, nella frazione di Campo Zillone. Lavorava in una fabbrica di Rocca d'Evandro.

La dinamica

A causare il frontale potrebbe essere stata una manovra azzardata di una delle due auto, che procedevano in direzione opposta sulla strada, in quel punto un lungo rettilineo ondulato e scarsamente illuminato che potrebbe aver favorito una velocità eccessiva. L'impatto, molto violento, è avvenuto in prossimità di un dosso. Le auto procedevano una verso Cassino e l'altra in direzione Mignano Monte Lungo, il paese in provincia di Caserta di cui erano originarie tutte le vittime. Tre delle vittime sono morte sul colpo, una quarta in ospedale. I carabinieri della Compagnia di Cassino, arrivati immediatamente sul posto, sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell'incidente, anche con l'aiuto di altri automobilisti che potrebbero aver assistito alla scena. Le salme sono a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

Le immagini e le indagini

I Carabinieri della Compagnia di Cassino hanno rinvenuto un video nel cellulare del 20enne. Tutte le vittime erano di Mignano Monte Lungo, il paese in provincia di Caserta. Nel filmato, lungo una decina di secondi, si vedono i momenti subito successivi all'impatto, con un'auto ribaltata e i primissimi soccorsi in atto. Prima dell'incidente alcuni amici hanno visto una diretta video che il giovane stava trasmettendo sul suo profilo instagram. Il dato importante però, sottolineano gli investigatori, è che a girare il video col telefonino non è stato il guidatore. I carabinieri hanno sequestrato tutti i cellulari rinvenuti sul luogo della tragedia e su delega della Procura di Cassino saranno svolti accertamenti. Vengono sentiti anche alcuni testimoni che hanno assistito allo scontro, la cui dinamica è molto chiara: le vittime sono morte in un frontale, dopo che una delle due macchine ha invaso la corsia opposta. Bisognerà accertare se all'origine ci sia una distrazione o se invece le condizioni della strada abbiano provocato uno sbandamento.

 

Le reazioni

«È una tragedia immane, che ha lasciato tutti senza fiato, da questa mattina la città intera sta piangendo». Così Antonio Verdone, sindaco di Mignano Monte Lungo, il paese in provincia di Caserta di cui erano originarie tutte e 4 le vittime dell'incidente avvenuto ieri sera intorno alle 20.30 sulla Casilina, all'altezza di San Vittore del Lazio, al confine tra Lazio e Campania. «Le famiglie si trovano in un dolore difficilmente superabile e l'intera comunità è vicina a loro, nonostante la zona rossa e il lockdown, c'è una gara di solidarietà che in questa tragedia dimostra quanto la città sia unita - aggiunge - Per i funerali, quando la Procura metterà a disposizione le salme, ci stiamo già organizzando, ci sarà tantissima gente e dovremo tenere conto dell'emergenza pandemica, per questo stiamo pensando di tenerli in un'area all'aperto e per quel giorno proclamerò il lutto cittadino».

Molto scosso anche il vicesindaco Vincenzo Teoli, recatosi sul luogo dell'incidente ieri serra insieme al primo cittadino. «Quello che abbiamo visto è senza precedenti, noi e l'intera comunità siamo sotto choc - afferma - Erano tutti ragazzi d'oro, rispettabilissimi, con cui abbiamo condiviso momenti belli insieme. Questa mattina non ho neanche voglia di mettere piede fuori casa - conclude - voglio soltanto stare vicino ai familiari e dare un aiuto per quello che possiamo».

 

Ultimo aggiornamento: 15:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA