Tenta furto al distributore di merendine al liceo: 33enne rompe il vetro e muore dissanguato

Tenta furto al distributore di snack, ma rompe il vetro e muore dissanguato. L'incidente choc a un 33enne
Tenta furto al distributore di snack, ma rompe il vetro e muore dissanguato. L'incidente choc a un 33enne
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Lunedì 27 Giugno 2022, 20:23

Ha tentato un furto ad un distributore di snack e bibite, ma gli è costato la vita. Ha i contorni dell'orrore l'incidente avvenuto ad un disoccupato 33enne di Canicattì, Dario Valerio Pedalino, trovato morto questa mattina all'interno del liceo scientifico Sciascia: una trama che sembra ricordare quella di un libro scritto da Andrea Camilleri, che non a caso ha intitolato uno dei suoi romanzi «Il ladro di merendine». Una vera e propria tragedia della povertà: quello che doveva essere un colpo facile, senza rischi né intoppi, si è trasformato in dramma.

La salma di Dario Valerio, quando la scuola ha riaperto, era in una pozza di sangue: è morto dissanguato, dopo che il vetro del distributore si è rotto ferendolo mortalmente. Sul posto, in via Pasolini, scattato l'allarme si sono precipitati i carabinieri della compagnia di Canicattì. È stata, naturalmente, subito avvisata la Procura della Repubblica di Agrigento. La scoperta del cadavere è stata fatta da alcuni operatori scolastici, al momento della riapertura del liceo Scientifico: è stato anche allertato il 118, ma i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane.

La ricostruzione dell'incidente

Secondo una prima ipotesi investigativa, il trentatreenne disoccupato si sarebbe intrufolato, nottetempo, all'interno della scuola per mettere a segno un furto. Avrebbe, verosimilmente, dovuto razziare - raccogliendo tutte le monete contenute nei cassetti - i distributori di snack e bibite. Una intrusione però finita male perché, mandando in frantumi la vetrata del distributore di merendine, caffè e bibite, si sarebbe provocato una profonda ferita ad un braccio. Pare che abbia perso i sensi e sia rimasto sul pavimento, morendo, di fatto, dissanguato. Questa la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Canicattì.

La Procura della Repubblica di Agrigento, con a capo il facente funzione Salvatore Vella, ha subito deciso che verrà effettuata l'autopsia per suffragare quella che appunto sembra - per come è stato ritrovato il trentatreenne canicattinese - l'ipotesi investigativa più probabile. In tutto l'Agrigentino, ma non soltanto, i furti ai distributori di snack e bibite - sistemati all'interno degli edifici scolastici o pubblici - sono ormai periodici. Mai però si era registrata, trattandosi appunto di furti ritenuti facili e senza alcun rischio, una disgrazia come quella di stamane. Un giallo finito in tragedia.

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