Cinema e teatri pieni all’80%, gli stadi al 75%: c’è il via libera

Martedì 28 Settembre 2021 di Alessandra Severini

Cinema, teatri e stadi, potranno tornare presto tornare a riempirsi. Se non del tutto almeno fino all’80% della capienza complessiva. Il Comitato tecnico scientifico, in una lunga riunione terminata solo in tarda serata, ha dato parere favorevole al superamento del limite del 50% finora in vigore. L’indicazione è di consentire l’occupazione dell’80% dei posti disponibili nei cinema e nei teatri al chiuso, del 75% negli stadi e del 50% nei palazzetti. L’occupazione piena dei posti è prevista invece solo per i cinema e i teatri con sale all’aperto. E anche per i musei: il Cts non pone limitazioni ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi.

La linea dei tecnici rimane improntata alla prudenza. Visto l’andamento della campagna vaccinale si potranno allentare le misure, ma in modo graduale e monitorando costantemente gli effetti delle riaperture stesse. Naturalmente rimarrà l’obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata del film o della performance e quello di esibire il green pass. Toccherà ora al governo – probabilmente già nel Consiglio dei ministri di domani - recepire le indicazioni e allargare le maglie dando una boccata d’ossigeno ad uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia. Controverso invece il capitolo discoteche, considerato un ambiente che non offre adeguate garanzie di sicurezza. Ma anche su questo i tecnici dovranno esprimersi, visto che il loro parere è stato sollecitato dallo stesso ministero dello Sviluppo economico, su indicazione del ministro Giorgetti.

Il Cts dovrà presto pronunciarsi anche sulla riduzione della quarantena per i vaccinati, soprattutto nelle scuole. A oggi l’isolamento è obbligatorio per 7 giorni se si è vaccinati, 10 se non si ha nemmeno una dose. Al termine della quarantena è necessario sottoporsi a un tampone molecolare di conferma della negatività. Chi rifiuta il test deve restare in casa per 14 giorni. Quanto alle modalità ogni Regione segue regole differenti: c’è chi mette in quarantena il solo contagiato, chi solo il compagno di banco, chi l’intera classe.

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