Covid, Pasqua in sicurezza? I dieci consigli di Gimbe per non rovinare l'estate

La fine dello stato di emergenza non coincide con la fine della pandemia. La Fondazione Gimbe segnala alcune raccomandazioni per la convivenza con il Covid per garantire un'estate più tranquilla

Giovedì 31 Marzo 2022 di Niccolò Dainelli
Covid, Pasqua in sicurezza? Ecco i 10 consigli di Gimbe per non rovinare l'estate

Completate il ciclo vaccinale, indossare le mascherine al chiuso, tamponi solo se si hanno i sintomi Covid, rispettare l'isolamento. Sono alcune delle raccomandazioni 'individuali' che arrivano dalla Fondazione Gimbe nel giorno che sancisce la fine dello stato di emergenza in Italia. Il vademecum post emergenza di Gimbe riguarda anche alcune raccomandazioni 'di sistema' da attuare a livello sanitario per impedire di farsi trovare impreparati in caso di una nuova ondata.

 

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«Ormai da tempo - osserva il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta - le narrative della politica e le percezioni della popolazione tendono a identificare la scadenza dello stato di emergenza con la fine della pandemia, che ovviamente non può coincidere con una scadenza burocratica. Infatti, complice l'incauto calo di attenzione che ha portato allo stallo della campagna vaccinale e all'allentamento delle precauzioni individuali, al 30 marzo si registrano più di 500 mila nuovi casi in 7 giorni con oltre 1,26 milioni di casi positivi in due settimane hanno determinato un aumento di oltre 1.500 posti in area medica e invertito il trend delle terapie intensive. Con quasi mille decessi a settimana».

 

«Ecco perché, bisogna guardare al prossimo futuro con ottimismo e fiducia, ma anche con prudenza e responsabilità, viste le incertezze su possibili nuove varianti e durata della copertura vaccinale - avverte Cartabellotta -. Dal canto suo, la Fondazione (che continuerà a pubblicare il monitoraggio settimanale anche dopo il 31 marzo) formula alcune raccomandazioni per la convivenza con il Sars-CoV-2, al fine di garantire un'estate più tranquilla possibile, e soprattutto di arrivare preparati alla prossima stagione autunno-inverno». 

 

Crescita dei contagi, dei ricoveri e delle terapie intensive. E crollo dei nuovi vaccinati. Questi in sintesi i dati del monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull’emergenza Coronavirus. Nella settimana dal 23 al 29 marzo è infatti in crescita l’occupazione dei posti letto in area medica da parte dei pazienti con Covid-19 mentre si inverte la tendenza in terapia intensiva, che era ormai da diverse settimane in calo: i ricoveri con sintomi sono stati 9.740 rispetto a 8.969 della settimana precedente, pari a +8,6%, mentre sono 487 i ricoveri in terapia intensiva rispetto a 455, pari a +7%. Dopo 6 settimane consecutive di calo, invece, iniziano ad aumentare i decessi: sono 953 negli ultimi 7 giorni (+ 3,1%) con una media di 136 al giorno rispetto ai 132 della settimana precedente.

 

 

 

I CONSIGLI PER PASQUA

 

Ecco i 10 consigli che la Fondazione Gimbe elargisce per passare una Pasqua in sicurezza. L’ente presieduto da Nino Cartabellotta li divide in individuali e di sistema.

 

CONSIGLI INDIVIDUALI

 

  • completare il ciclo vaccinale con tre dosi (quattro per le persone immunocompromesse);
  • continuare ad indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso, all’esterno in condizioni di assembramento e quando si è a contatto con persone fragili;
  • fare il tampone solo in caso di sintomatologia compatibile con il Covid-19;
  • rispettare l’isolamento in caso di positività o in presenza di sintomatologia compatibile con Covid-19 nell’attesa di eseguire il tampone.

 

CONSIGLI DI SISTEMA

 

  • mettere in campo interventi di comunicazione efficaci al fine di vincere l’esitazione vaccinale del maggior numero possibile di persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino o che non hanno ancora ricevuto la dose booster, oltre che dei genitori dei bambini non ancora vaccinati;
  • mantenere l’obbligo di mascherine al chiuso e nei luoghi affollati sino a quando la circolazione del virus non si sarà sensibilmente ridotta;
  • implementare interventi di formazione per i medici di medicina generale affinché prescrivano tempestivamente i farmaci antivirali disponibili ai soggetti a maggior rischio di malattia severa;
  • implementare interventi strutturali per migliorare l’aerazione di spazi chiusi come uffici pubblici o aule scolastiche, per le quali si attendono ancora le linee guida nazionali;
  • potenziare il sistema di sequenziamento delle varianti virali;
  • pianificare la campagna vaccinale autunnale, monitorando l’efficacia vaccinale sulla malattia severa ai fini di un’eventuale somministrazione del secondo booster (quarta dose) per i soggetti a maggiore rischio.

Ultimo aggiornamento: 18:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA