Covid, palestre e piscine a rischio? Per ora restano aperte: «Dipende dalla curva epidemiologica»

Mercoledì 21 Ottobre 2020
Covid, palestre e piscine a rischio? Per ora restano aperte: «Dipende dalla curva epidemiologica»

Il dpcm di pochi giorni fa sembra già obsoleto: sono ormai diverse migliaia i casi di contagio di Covid in tutta Italia, con la Lombardia, la Campania, il Lazio e il Veneto che contano ogni giorno più positivi. Per questo il Governo pensa a nuove restrizioni, compreso il coprifuoco notturno, misura già decisa da alcune regioni come la Lombardia e la Campania. E a rischiare ora sono piscine e palestre, già duramente colpite durante il lockdown. 

 

Leggi anche > Coronavirus in Italia, 127 morti e 15.199 casi in più. Oltre 155mila positivi

 

Domenica il premier Conte aveva affermato che in questa settimana si sarebbero fatti controlli per verificare che le palestre rispettassero i protocolli di sicurezza: lo stesso ministro Vincenzo Spadafora aveva rassicurato il settore, anche oggi, dicendo che si rischia il contagio più al ristorante che in palestra. «Lo stesso Cts ci ha detto che non ci sono evidenze scientifiche su focolai e contagi nati da palestre e piscine e ritengo più rischioso mangiare al ristorante in 6, senza mascherine, piuttosto che allenarsi in una sala pesi», ha detto il ministro.

 

Leggi anche > Coprifuoco in Lombardia, cosa cambia per scuola, sport, ristoranti e centri commerciali

 

Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, la chiusura delle palestre e delle piscine è un’ipotesi al vaglio delle autorità, che si ritrovano come già a marzo a misure draconiane per evitare un eventuale lockdown nazionale durante le feste natalizie. Chiusura che però, secondo fonti di Palazzo Chigi, è solo un’ipotesi «che non trova alcun fondamento allo stato attuale, perché tutto vincolato all’andamento della curva epidemiologica».

 

A insistere ancora sulla chiusura, come già da giorni è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza: «Io avrei chiuso le palestre e le piscine. Perché ogni giorno in Italia milioni di persone le frequentano. E anche se hai un gestore eccezionale, degli operatori straordinari, all'interno la gente si avvicina. Ed è una dimostrazione scientifica fatta con appositi braccialetti che hanno riportato l'avvicinamento», ha detto. «Ieri mi ha fatto molto piacere la lettera di uno dei più grandi proprietari di palestre in Italia che mi ha scritto di essere d'accordo con me, anche se per lui significa 'lacrime e sangue', perché mantenere il distanziamento è impossibile. Purtroppo in certi momenti bisogna fare scelte dolorosissime».

© RIPRODUZIONE RISERVATA