Covid, l'Oms: «Europa verso la fine pandemia». In Italia incidenza giù in 20 regioni

Ma ieri 413 morti. Galli: "Resto cauto". Arriva la pillola Paxlovid

Covid, l'Oms: «Europa verso la fine pandemia». In Italia incidenza giù in 20 regioni
di Enrico Chillé
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Venerdì 4 Febbraio 2022, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 09:36

Per l'Oms in Europa c'è una tregua del Covid che potrebbe essere il preludio alla fine della pandemia. Il condizionale è d'obbligo, ma per Hans Kluge, direttore dell'Oms Europa, grazie ai vaccini, alla minore gravità della variante Omicron e alla fine dell'inverno, il Vecchio Continente può finalmente tornare a controllare il virus. «Occorre comunque tutelare i più fragili, adottare comportamenti responsabili e mantenere costante il sequenziamento per monitorare la possibile comparsa di nuove varianti», avverte Kluge.


GALLI CONTRO L'OMS Molto critico, di fronte all'annuncio di Kluge, è il professor Massimo Galli. «L'Oms un giorno dice una cosa, il giorno dopo un'altra. Un'agenzia internazionale così autorevole dovrebbe pesare ogni parola» - le parole dell'infettivologo milanese - «Io spero con tutto il cuore che sia così, qualche dato buono lo stiamo vedendo, ma resto molto cauto».


DATI IN CALO, PICCO DECESSI Intanto, in attesa di dati più specifici sulla sotto-variante Omicron 2, tutti i dati confermano che il peggio dell'ultima ondata sembra essere passato. L'incidenza scende in tutti i territori d'Italia, ad eccezione della Sardegna, così come i ricoveri, le terapie intensive e l'indice Rt. Sia il Cnr che la Fondazione Gimbe hanno confermato la discesa sia per quanto riguarda i contagi, sia per quanto riguarda i ricoveri ordinari e quelli in area critica. Per quanto riguarda i decessi, invece, siamo ancora nel plateau e lo conferma anche il bollettino diffuso ieri dal Ministero della Salute con i dati provenienti dalle Regioni. I nuovi casi in 24 ore sono 112.691 (su 915.337 tamponi, con il tasso di positività stabile al 12,3%) e i decessi restano molto alti (414 quelli comunicati ieri). Continuano però a calare sia i ricoveri (sono 19.324 in tutta Italia, -226 in un giorno) che le terapie intensive (1.457, -67 in 24 ore nel saldo entrate/uscite, con 95 nuovi ingressi giornalieri).


PILLOLA ANTI-COVID Il commissario per l'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato ieri che da oggi saranno distribuiti alle Regioni i primi 11.200 trattamenti della pillola Paxlovid, l'antivirale prodotto da Pfizer. In totale, per tutto il 2022, si prevede la distribuzione di 600mila dosi. L'Ema, che l'ha approvata, ha ribadito che non si tratta di uno strumento di prevenzione come i vaccini, ma di una terapia efficace anche contro le varianti, da assumere alla comparsa dei primi sintomi.

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