No Green pass a Trieste, nuovi focolai e aumento di positivi. Il sindaco: «Chi non si vaccina è un disertore»

Nell'ultima settimana, infatti, a Trieste è stato trovato un focolaio di 93 casi tra partecipanti alle manifestazioni

Di fronte all'aumento di casi e a nuovi focolai, interviene il primo cittadino e il prefetto: «La pazienza è finita»
Di fronte all'aumento di casi e a nuovi focolai, interviene il primo cittadino e il prefetto: «La pazienza è finita»
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Lunedì 1 Novembre 2021, 15:07 - Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 00:23

«Spingeremo perché eventuali nuove restrizioni gravino solo sui non vaccinati, perché sono disertori che mettono a rischio la salute di tutti»: a dirlo è il primo cittadino di Trieste, Roberto Dipiazza, di fronte alle continue proteste No Vax e i No Gren pass. E il prefetto, Valerio Valenti, chiarisce: «L'aumento dei contagi è legato ai cortei, pensiamo a comprimere il diritto di manifestare». 

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«La pazienza è finita» sottolinea ancora il sindaco, sostenuto dal prefetto Valenti, che annuncia interventi per tutelare il diritto alla salute di tutti: «Dobbiamo pensare a interventi da mettere in campo proprio alla luce di quello che abbiamo visto. L'attesa di questi giorni era per tradurre questi dati in azioni. Ci riuniremo come comitato provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica e cercheremo il massimo coordinamento».

Nell'ultima settimana, infatti, a Trieste è stato trovato un focolaio di 93 casi tra partecipanti a manifestazioni No Green pass: tutti non vaccinati e senza mascherine, come spiegato in conferenza stampa in Regione. 

«Occorre adottare provvedimenti - continua il prefetto - che anticipino, almeno per cortei e manifestazioni, le misure da zona gialla, l'obbligo di mascherine e distanziamento. Oltretutto molte di queste persone vengono da fuori e ci infettano. Non possiamo permettere che in tanti continuino a sfidare il virus, ammalarsi e diffonderlo. Dobbiamo individuare sanzioni dure per gli organizzatori di manifestazioni in cui non si usano le mascherine. Altrimenti il rischio è arrivare in fretta alla zona gialla. Firmerò un provvedimento in cui aggiungeremo piazza Unità d'Italia ai luoghi interdetti alle manifestazioni, almeno fino al 31 dicembre. E lancio un appello: siete liberi di non vaccinarvi, di fare tamponi ogni 48 ore, ma lasciate vivere gli altri».

Nelle ultime 4 settimane si è registrato un progressivo aumento dell'incidenza, ma negli ultimi  sette giorni la situazione si è ulteriormente aggravata, è stato detto in una conferenza stampa in Regione alla presenza del presidente Massimiliano Fedriga e del sindaco. Nell'ultima settimana si sono contati 1.534 nuovi casi, con un'incidenza di 128 ogni 100mila abitanti. A parità di tamponi, nell'ultima settimana c'è stato un raddoppio del tasso di positività. E i dati delle ultime 24 ore mostrano il superamento della prima soglia delle terapie intensive, intorno al 10%. Ancora lontana invece la soglia del 15% nei reparti ordinari. 

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