«Covid, a Natale il picco con 30mila contagi. Ma nessuna regione arancione o rossa»

Il fisico Sestili al Corsera analizza la curva epidemiologica: "Molto dipenderà da noi"

«Covid, a Natale avremo il picco con 30mila contagi. Poi dipenderà da noi»
«Covid, a Natale avremo il picco con 30mila contagi. Poi dipenderà da noi»
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Sabato 11 Dicembre 2021, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 11:31

Natale rischiamo di avere il picco dei contagi con 30mila casi al giorno, ma bisogna essere ottimisti e dipenderà tutto da noi: nessuna regione finirà comunque in zona arancione o rossa nel corso del prossimo mese. A dirlo è il fisico divulgatore scientifico Giorgio Sestili, che ha analizzato l'evoluzione delle curve dei dati della pandemia, che in un'intetrvista al Corriere della Sera afferma che ora «stiamo raggiungendo il picco dei contagi, a Natale, circa 30 mila». 

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«Siamo ancora nella fase della crescita dei contagi, dell'espansione dell'epidemia. Questa crescita però sta rallentando, settimana dopo settimana. Basta vedere i dati. Un mese fa da una settimana all'altra c'era una crescita del 50%. Poi siamo passati a un aumento del 25%, arrivando agli ultimi sette giorni del 13%». Dopodiché, «potremmo rimanere a lungo in un plateau, una fase stazionaria. Oppure cominciare a scendere con una velocità variabile», dipende dall'andamento delle vaccinazioni e dalle misure che verranno prese: «inserire le regioni nelle zone gialle vuol dire metterle in sicurezza».

Secondo Sestili, «per le terapie intensive raggiungeremo il picco nel giro di pochi giorni. Lo stesso si può dire per l'evoluzione della curva dei decessi che nell'ultima settimana sono aumentati del 10%, anche qui in misura molto minore rispetto all settimane precedenti». Come nel caso dei contagi, la discesa del numero dei letti occupati in terapia intensiva e di quello dei decessi dipenderà da alcune variabili: «sarà decisamente correlata alle vaccinazioni. Vorrei essere ottimista», afferma.

«Nelle ultime settimane - spiega il fisico - il numero delle prime dosi è aumentato del 20% (più 230 mila), ovvero quasi un milione nell'ultimo mese. Vuol dire che tra i non vaccinati sta cambiando qualcosa. Non era scontato. In particolare si stanno vaccinando tanto tra i 19 e i 29 anni. A breve, poi, cominceranno anche le vaccinazioni dei bambini. Continuando con questo ritmo potremmo passare un inverno tranquillo, con un'epidemia sotto controllo». Infine il fisico Sestili, facendo una previsione a breve termine, dice: «nel prossimo mese nessuna regione andrà in zona arancione o rossa».

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