Covid e cure a casa, i medici avvertono: «I cocktail di farmaci al momento sbagliato possono essere dannosi»

Domenica 31 Gennaio 2021
Covid e cure a casa, i medici avvertono: «I cocktail di farmaci al momento sbagliato possono essere dannosi»

La cura domiciliare, per i positivi al coronavirus che iniziano a sviluppare i sintomi della malattia, può essere decisiva. Ma dipende dai tempi e dai modi in cui viene somministrata. Il monito arriva da due medici e infettivologi molto esperti e autorevoli, come Massimo Andreoni e Matteo Bassetti, che parlano dei rischi che comporta l'utilizzo improprio di antibiotici, cortisone ed eparina.

 

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Covid, Andreoni: «Cocktail di farmaci più dannosi che utili»

Massimo Andreoni, direttore dell'UOC Malattie Infettive dell'Ospedale di Tor Vergata a Roma, ha parlato delle tante prescrizioni che vengono fatte per curare a casa i pazienti positivi. Una tendenza ormai radicata in tutta Italia, ma che può essere molto pericolosa. «Se utilizzati al momento sbagliato, strumenti come gli antibiotici creano più danni che benefici» - ammonisce l'infettivologo e direttore della Simit (Società Italiana Malattie infettive e tropicali) - «C'è stata una moda del cocktail di farmaci assunti troppo precocemente iniziata con la seconda ondata. Il cortisone, ad esempio, andrebbe utilizzato solo quando la saturazione scende e invece viene prescritto sempre troppo presto, questo può causare un andamento peggiore della malattia, anche perché diminuisce le difese immuitarie. Anche l'eparina è utile solo per chi è allettato o per chi ha rischi specifici di coagulazione, altrimenti può causare emorragie».

 

Covid, Bassetti: «Prescrizioni dettate dal panico, pericolosissimo»

Anche Matteo Bassetti, primario di malattie infettive al San Martino di Genova, lancia un monito sulle cure domiciliari contro il Covid. «Le prescrizioni 'dettate dal panico' sono una malpractice che serpeggia pesantemente con conseguenze anche sul futuro, perché l'uso indiscriminato di antibatterici sta ponendo le basi di una pandemia da germi resistenti» - spiega il presidente della Società Italiana Terapia Antinfettiva (Sita) - «Gli antibiotici marcolidi hanno effetti antinfiammatori, ma ci sono troppi pazientiche li usano come misura preventiva. Vanno usati solo se ci sono segni radiologici di polmoniti o in pazienti ospedalizzati e a rischio. Altrimenti aumentiamo la proliferazione di batteri resistenti, che saranno il vero post-Covid e a cui stiamo già assistendo in ospedale».

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