De Laurentiis positivo, trema mezza serie A. Da Boris Johnson e Madonna fino a Djokovic e Briatore: quanti cattivi esempi

Venerdì 11 Settembre 2020 di Domenico Zurlo
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Aurelio De Laurentiis è risultato positivo al coronavirus, insieme alla moglie Jacqueline, ed è in quarantena nella sua casa di Roma. Nel mondo del calcio però è scoppiato il panico, il giorno dopo l’assemblea di Lega a cui il numero 1 del Napoli aveva partecipato insieme a tutti gli altri presidenti dei club di Serie A.
Da Cairo a Commisso, Scaroni e Agnelli, tutti ora sono in isolamento e in attesa del tampone, compreso il patron del Benevento Vigorito, il più a rischio dopo aver viaggiato proprio insieme a De Laurentiis. Lotito, che ha svelato di sottoporsi a «tampone ogni 4 giorni, sierologico ogni 14», ha invece fatto sapere di essere stato «a 30 metri da lui».
«Qualcosa non ha funzionato, non mi quadra”, il commento stizzito del presidente del Coni, Giovanni Malagò.
All’assemblea, convocata per il via libera alla creazione di una media company per la gestione dei diritti televisivi, il patron azzurro era arrivato senza mascherina e tutt’altro che asintomatico: «Solo un po’ di mal di stomaco, colpa delle ostriche», aveva spiegato. Né febbre né tosse, ha poi specificato il club. Il presidente si sarebbe sottoposto a ben sei misurazioni della temperatura nel viaggio tra Capri e Milano. Ma l’arrivo all’Hilton senza mascherina gli è costato qualche critica social di troppo, per via di quella che per molti sta diventando una cattiva abitudine. 

De Laurentiis è solo uno degli “esempi” da non seguire: troppi i personaggi pubblici che sembrano non proprio irreprensibili nel rispetto di mascherine e distanziamento. Eppure si tratta di persone di grande seguito, spesso osannate: dovrebbero comprendere più degli altri l’importanza del dare il buon esempio. 

Da Boris Johnson a Donald Trump, la spavalderia non ha pagato, finendo spesso per punire oltre misura chi ha sottovalutato la pandemia. Tra gli ultimi in ordine di tempo Flavio Briatore (con tanto di focolaio al Billionaire): dopo di lui Silvio Berlusconi, il cui spavento lo ha portato a definire la malattia “l’esperienza più brutta della mia vita”.

Ma c’è chi non ha ancora imparato la lezione come Matteo Salvini, che in campagna elettorale continua i suoi bagni di folla con la mascherina spesso abbassata sotto il mento.

Ultimo aggiornamento: 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA