Covid, caos mascherine in Italia: una su dieci non è originale (e non ci protegge affatto dal virus)

Lunedì 29 Marzo 2021
Covid, caos mascherine in Italia: una su dieci non è originale (e non ci protegge affatto)

A oltre un anno dall'inizio della pandemia, sulle mascherine è ormai caos: una su dieci tra quelle che arrivano in Italia, tra chirurgiche, ffp2 o ffp3, non è originale e non supera i test di filtraggio. E in più sei pratiche su dieci per commercializzare le mascherine chirurgiche non ricevono la validazione dell'Iss. In poche parole, i dispositivi di protezione che dovrebbero appunto proteggerci dal virus, in realtà non ci difendono affatto.

 

Secondo quanto scrive Giuseppe Scarpa sul quotidiano Il Messaggero, i dati dalle agenzie delle dogane dicono che il 10% del materiale analizzato (percentuale indicativa, dato che le dogane lavorano su campioni di merce) non supera i controlli: mascherine che delle mascherine hanno solo l'aspetto e nient'altro. Secondo Isabella Mori, responsabile del servizio di tutela di Cittadinanzaattiva, «occorre stare attenti. Per quanti controlli si possano realizzare il rischio 0 non esiste e migliaia di mascherine che non rispettano la legge entrano comunque nel mercato».

 

Quando le mascherine entrano in Italia viene verificato se sono accompagnate da certificazioni: ma spesso per snellire le pratiche arriva la validazione in deroga, che permette l'introduzione nel Paese senza la vendita, fino all'autorizzazione da parte di Iss e Inail. Ma nel 62% dei casi, quell'autorizzazione non arriva, e le dogane si attivano perché vengano commercializzate come "generiche" (quindi con scarso potere filtrante) e non come chirurgiche, ffp2 o ffp3. In definitiva, conclude Il Messaggero, dopo l'esplosione della pandemia sono in tanti ad essersi buttati a capofitto sul business delle mascherine, anche speculatori e avventurieri che cercano di vendere presidi sanitari falsi e inefficaci e incapaci di proteggerci.

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