Dal velo nuziale alle mascherine, dai cosmetici agli igienizzanti per le mani: così le aziende si convertono per il bene del Paese

Domenica 22 Marzo 2020
Nonostante l’emergenza coronavirus il Salento non si ferma. Così come non si fermano le aziende salentine molte delle quali attive con gesti concreti di solidarietà e contributi economici. Non sono da meno le aziende tessili che, dopo le iniziative da parte di alcune sarte di diversi comuni della provincia, hanno deciso di riconvertire o ampliare la produzione impiegando i propri dipendenti nella produzione di mascherine. Ed è quello che hanno deciso di fare i titolari di Idea Sposa, una nota azienda pugliese del settore moda, specializzata nella produzione di abiti da sposa di alta classe, che ha impiegato le sue sarte, delle sedi di Lecce, San Vito dei Normanni, Bari e Taranto, nel confezionamento delle mascherine da donare ad enti e forze dell’ordine.

«Noi operiamo sul territorio da quarant’anni – racconta Anna Maria Francavilla, titolare insieme al fratello Ivano e alla madre Rosetta – e da sempre la nostra passione è stata quella di vestire coppie di sposi, e i loro familiari, siamo un’azienda di produzione e retail, e in questo momento così difficile per il nostro Paese non potevamo stare con le mani in mano, e abbiamo deciso di continuare a fare quello che sappiamo già fare bene, e cioè occuparci delle persone che ci circondano e cucire. Da qui è nata l’iniziativa di produrre delle mascherine protettive e donarle agli enti e alle forze dell’ordine che operano in prima linea. E’ un primo contributo che abbiamo potuto dare alla nostra comunità».

Un’azienda che ha modificato momentaneamente la produzione è la Licofarma di Galatina, attiva nel settore della dermocosmesi, che al momento sta producendo quasi esclusivamente una soluzione spray e del gel igienizzante per mani, con alcool etilico e aloe vera, sia in confezioni singole, rivolte al consumo al dettaglio, ma anche in confezioni da litro destinate a strutture sanitarie ed enti. La produzione, attivata da pochi giorni registra già i primi ordini, molti dei quali inviati da strutture ospedaliere e cliniche di diverse città italiane ed europee. Le prime richieste sono arrivate proprio da strutture presenti in Puglia, e poi anche da altre della regione Emilia Romagna e Lombardia.

«Stiamo producendo dai tre mila ai cinque mila pezzi al giorno – spiega Ada Moschettini, responsabile sviluppo prodotti Licofarma – l’unico problema è la fornitura dei contenitori perché non eravamo pronti e non era previsto questo cambio di produzione. Appena è scattata l’emergenza abbiamo iniziato subito la produzione, perché tra le nostre materie prime per la produzione dei nostri prodotti avevamo già in magazzino una quantità considerevole di alcool per far fronte all’avvio della produzione dei primi stock di soluzione igienizzante,  e ora non riusciamo a stare dietro a tutte le ordinazioni. Tuttavia siamo comunque già pronti e disposti a donare le confezioni pronte alle strutture sanitarie che ce lo richiederanno». Ultimo aggiornamento: 11:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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