Rivolta in 29 carceri da Nord a Sud: 7 morti. Tre agenti feriti. Evasione di massa a Foggia. Caos a San Vittore

Lunedì 9 Marzo 2020

Il coronavirus fa scoppiare la rivolta nelle carceri: da questa mattina sono 27 gli istituti penitenziari dove si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti, alcuni dei quali chiedono l'amnistia a causa dell'emergenza

Il coronavirus fa scoppiare la rivolta nelle carceri: dopo Modena, dove ieri sono morti 3 detenuti, è caos anche da San Vittore a Palermo. E i morti sono saliti a 7.

Gravi disordini si registrano nei carceri di San Vittore a Milano e di Rebibbia a Roma, dove - oltre a bruciare diversi materassi - alcuni reclusi avrebbero assaltato le infermerie. A Milano i detenuti sono saliti sui tetti. Lo riferisce il Sindacato di polizia penitenziaria.

Foggia alcuni detenuti sono riusciti ad evadere e sono stati bloccati poco dopo dalle forze dell'ordine. Grazie alla mediazione di un dirigente della polizia, i detenuti stanno rientrando nelle celle. L'incendio appiccato davanti all'ingresso del carcere è stato spento dai Vigili del fuoco. Il carcere resta comunque presidiato dalle forze di polizia.

 

 


Momenti di tensione al carcere Ucciardone di Palermo dove un gruppo di detenuti protesta contro il decreto sul Covid-19 del governo che prevede delle restrizioni anche per i carcerati. Ci sarebbe stato anche un tentativo i evasione subito contenuto. Il carcere è circondato da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa.

Due detenuti degli Istituti penitenziari di Verona e Alessandria sono morti per un'overdose da psicofarmaci: i due avevano approfittato delle proteste nelle carceri, esplose in seguito alle nuove disposizioni per il coronavirus, per sottrarre psicofarmaci dall'infermeria. Lo riferisce il segretario del Sapp, Aldo Di Giacomo.

È morto oggi nel tardo pomeriggio nel carcere di Marino del Tronto uno dei 41 detenuti trasferiti la scorsa notte da quello di Modena dopo i tumulti e il saccheggio dell'infermeria. Causare del decesso dell'uomo, un 40enne, sarebbe stata un'overdose. Già all'arrivo nel carcere ascolano le sue condizioni di salute erano apparse gravi. A quanto trapela un altro dei detenuti giunti da Modena, sarebbe in condizioni gravissime sempre per l'assunzione di oppiacei avvenuta prima dell'arrivo nel carcere ascolano.

Ultimo aggiornamento: 18:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA