Coronavirus, oltre a Napoli, Roma e Milano preoccupano 5 province per i contagi: ecco quali

Venerdì 25 Settembre 2020 di Alessia Strinati

I contagi da coronavirus continuano a salite e anche se in Italia la situazione negli ospedali è ancora sotto controllo gli esperti iniziano a parlare di allerta. Alcune province, più di altre, sono state colpite dai contagi generando nuovi focolai che per ora sembrano essere circoscritti grazie al numero crescente di tamponi e all'isolamento. 

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Cinque province italiane hanno però cluster più significativi di altre. Oltre alle più grandi, e cioè Milano, Napoli e Roma, secondo quanto riportato dalla Protezione Civile, focolai importanti si sono sviluppati anche a Palermo, Bolzano, Genova, Verona e Torino.

Torino ha registrato 17.281 contagi dall'inizio della pandemia, di cui 51 nelle ultime 24 ore. Uno degli ultimi casi è quello individuato tra gli addetti del call center che hanno gestito i contatti, non solo via telefono, con i 919 seggi della città durante l'appuntamento elettorale. Nella provincia di Genova si segnalano 60 nuovi casi nelle ultime 24 ore, per un totale di 6.474 dall'inizio della pandemia. Il focolaio più importante si registrerebbe nella città di La Spezia dove alcune scuole hanno sospeso la didattica per l'aumento di casi registrato da fine agosto.

Verona è un'altra città che preoccupa. Nella provincia veneta si sono registrati 6.273 casi, di cui 45 registrati solo ieri dall'inizio della pandemia. Non si registrano però particolai focolai, ma ora l'attenzione è alta con la riapertura delle scuole. Fino ad ora solo due classi hanno dovuto sospendere le lezioni. Accusa il colpo anche la città di Palermo dove si sono registrati nelle ultime 24 ore 2 nuovi casi, che portano il totale dall'inizio dell'epidemia a 1.490. In città tre asili nido hanno chiuso per lo sviluppo dei contagi e i focolai in corso sono diversi: a Bagheria con 13 cluster, secondo quando affermato dal sindaco Filippo Maria Tripoli, ma anche a Carini, Villafrati, San Cipirello, Corleone,, Misilmeri e San Giuseppe Jato. 

Criticità anche a Bolzano dove si sono registrati 37 casi nelle ultime 24 ore. Un accertamento di positività si è riscontrato fra gli insegnanti della scuola dell'infanzia Dolomiti ma per ora non è stata disposta nessuna quarantena per bambini o docenti.

Ultimo aggiornamento: 16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA