Coronavirus, Locatelli: «Il 25-40% dei nuovi contagi viene dai vacanzieri. I migranti? Non oltre il 3-5% è positivo»

Martedì 18 Agosto 2020

«Il 25-40% dei casi sono stati importati da concittadini tornati da viaggi o da stranieri residenti in Italia». Sono queste le parole di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts) in merito ai recenti contagi di covid in Italia. «Il contributo dei migranti, intesi come disperati che fuggono, è minimale, non oltre il 3-5% è positivo e una parte si infetta nei centri di accoglienza dove è più difficile mantenere le misure sanitarie adeguate».

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Locatelli prova a spegnere le polemiche sul fatto che sarebbe la mancata chiusura dei porti a far crescere i contagi in Italia, spiegando invece, dati alla mano, che il maggior numero di persone infette e di focolai che scaturiscono da esse è di altra natura. La risalita dei contagi è dovuta principalmente ai turisti che vengono o tornano da Malta, Spagna, Grecia e Croazia. Motivo per cui il Governo ha stabilito l'obbligo di tamponi per tutti coloro che viaggiano da e per queste mete.

Poi l'esperto chiarisce a Il Corriere della Sera: «Non pensiamo che si possa riprodurre un'emergenza paragonabile a quella della fase uno anche perché i contagiati vengono diagnosticati precocemente per cui si prevengono le forme gravi. Per valutare l'andamento dell'epidemia dobbiamo avere una visione generale. Se il numero dei contagiati salisse in modo importante ci sarebbe per forza un carico maggiore per le strutture sanitarie. Ma non siamo alla seconda ondata».

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