Lecce, troppa gente al cimitero. Il sindaco: «Costretto a chiudere»

Domenica 10 Maggio 2020
Troppa gente al cimitero. E il sindaco di Lecce è costretto a chiudere. Lo ha annunciato Carlo Salvemini mentre era in diretta sul facebook nel suo appuntamento quotidiano.
«In questo momento - ha detto Salvemini - mentre proseguono i controlli sul territorio, mi arriva la notizia che c'è troppa gente al cimitero, troppo afflusso e stiamo procedendo alla chiusura». Il cimitero era statao riaperto in base all'ordinanza regionale che consentiva di riaprire i cimiteri nei Comuni. Con il supporto della protezione civile si è sempre proceduto in tutti questi giorni ad ingressi contingentati, mentre una pattuglia della polizia municipale ha provveduto a controllare che all'interno non si verificassero assembramenti. 

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E il sindaco Carlo Salvemini lo chiude con un provvedimento d'urgenza condiviso con l'assessore Sergio Signore: «Troppa gente in visita ai propri cari, è misura che abbiamo dovuto prendere».

Una «decisione sofferta - ha detto il primo cittadino -  presa osservando minuto per minuto l’andamento dei flussi che luoghi come questo finiscono per generare. Ai cittadini che sono stati rimandati indietro dico: abbiate pazienza. lo facciamo per tutelare la salute pubblica, che è il bene supremo che dobbiamo tutelare in questo momento. potere tornare a fare la vostra visita ai cari defunti comunque a partire da domani».

La stessa prudenza, ha detto il sindaco, che ci ha portato a rimandare l'apertura dei parchi. 
«E' per evitare il verificarsi di situazioni simili che abbiamo preferito rimandare la riapertura dei parchi, in modo che attraverso la piattaforma delle prenotazioni degli accessi potremo evitare gli assembramenti all’interno e all’esterno. In settimana partiremo, come promesso».

Il primo weekend della Fase 2 ha visto troppa gente in strada, nelle marine e nelle aree verdi senza recinzione. E se in questa settimana la polizia municipale e le forze dell'ordine, hanno lavorato per controllare che si mantenesse la distanza interpersonale e che si evitassero assembramenti, ora si cambia rotta. Si tornerà a veriificare l'autocertificazione.
«E' per evitare il verificarsi di pericolosi assembramenti in tante parti della città che abbiamo intensificato il controllo delle autocertificazioni e che applicheremo - se necessario - la chiusura pedonale delle vie maggiormente trafficate. Collaboriamo insieme per passare dalla fase 2 alle successive; e non essere costretti invece a tornare indietro».
  Ultimo aggiornamento: 13:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA