Contrabbandieri di sigarette dalla Tunisia: 6 di loro percepivano il reddito di cittadinanza

Sono state sequestrate 23 tonnellate di sigarette illegali che avrebbero fruttato 3,5 milioni di euro e causato un danno all'Italia e all'Unione europea di 6 milioni

Contrabbandavano sigarette dalla Tunisia: 6 di loro percepivano il reddito di cittadinanza
Contrabbandavano sigarette dalla Tunisia: 6 di loro percepivano il reddito di cittadinanza
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Martedì 30 Novembre 2021, 17:38 - Ultimo aggiornamento: 18:04

Contrabbandavano sigarette sulla rotta Tunisia-Sicilia, ma percepivano anche il reddito di cittadinanza. Sei dei 13 fermati, nell'imponente operazione della Guardia di finanza contro il contrabbando di sigarette, risulatano percepire direttamente o tramite il proprio nucleo familiare il sussidio statale.

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Il beneficio verrà immediatamente sospeso. Nell'operazione sono state sequestrate 23 tonnellate di sigarette per un valore sul mercato di 3,5 milioni di euro. Su ordine della Procura europea, la Guardia di finanza di Palermo ha dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 13 persone, indagate in relazione all'organizzazione di una strutturata rete criminale transnazionale, attiva tra la Tunisia e la Sicilia, finalizzata al contrabbando di sigarette provenienti dal Nord-Africa.

Le indagini condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, con intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti e videoriprese, hanno consentito di sgominare due distinte organizzazioni criminali che collaboravano fra loro.

La prima, con basi operative nella provincia di Trapani e in Tunisia, si occupava di reperire le sigarette di contrabbando e di organizzare le spedizioni illecite via mare dalle coste africane in Italia. La seconda, presente nel palermitano, acquistava all'ingrosso le sigarette introdotte illecitamente per poi destinarle al mercato della minuta vendita nel capoluogo siciliano.

Le sigarette, una volta approdate sulla costa, venivano stoccate in magazzini nella disponibilità degli indagati nel territorio mazarese, da dove si rifornivano i componenti dell'organizzazione palermitana. Nei circa due anni di investigazioni, il Gico ha intercettato numerose spedizioni illecite, arrestando in flagranza di reato 36 contrabbandieri, riuscendo a sequestrare complessivamente 23 tonnellate di sigarette (principalmente con marca Oris, Royal, Pine, Time), che non possono essere vendute in Italia in quanto non conformi ai parametri di produzione e commercializzazione previsti dalla normativa europea; 10 imbarcazioni (4 pescherecci e 6 motoscafi veloci), del valore di circa 500 mila euro; 170 mila euro in contanti.

Se immesse sul mercato, le sigarette di contrabbando avrebbero fruttato introiti illeciti per 3,5 milioni di euro, generando un danno per le casse dell'Unione europea e dell'erario nazionale per oltre 6 milioni di euro. 

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