M5S, Giuseppe Conte ha accolto invito: via a progetto rifondativo. Lungo vertice a Roma con Beppe Grillo

Domenica 28 Febbraio 2021
M5S, pronto ruolo ad hoc per Giuseppe Conte. Lungo vertice a Roma con Beppe Grillo

Il Movimento 5 Stelle ripartirà, a quanto sembra, da Giuseppe Conte. «Giuseppe Conte ha raccolto l'invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo con il Movimento 5 Stelle. Una sfida cruciale per il Movimento, una ristrutturazione integrale per trasformarlo in una forza politica sempre più aperta alla società civile, capace di diventare punto centrale di riferimento nell'attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050». È quanto si legge sul profilo facebook ufficiale del M5S.

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Il summit si è svolto a Roma ed è durato circa tre ore. Avrebbe dovuto tenersi nella villa di Marina di Bibbona (Livorno) del fondatore Beppe Grillo ma la fuga di notizie ha fatto saltare l'appuntamento in Toscana. I pentastellati hanno ripiegato quindi sull'hotel Forum, la base di Grillo (anche lui presente) quando si reca nella Capitale. Il vertice con Beppe Grillo e lo stato maggiore del M5S per definire, tra l'altro, il ruolo di Giuseppe Conte, si è concluso «positivamente». È quanto si apprende da fonti qualificate dopo che la riunione dell'hotel Forum è terminata da alcuni minuti. Per l'ex premier sarebbe quindi pronto un ruolo ad hoc, all'interno del Movimento. Nelle prossime ore non si escludono quindi nuove decisioni su eventuali modifiche allo Statuto.

Grillo ha fatto il suo ingresso con la testa coperta da un casco. La partecipazione di Giuseppe Conte, ristretta a un numero limitatissimo di esponenti pentastellati, è cruciale. Sul tavolo, infatti, c'è il coinvolgimento dell'ex premier nel futuro del partito. Sono in molti a volerlo come leader. Si pensa a lui nel ruolo di capo unico, sulla falsariga del ruolo esercitato da Luigi Di Maio prima e Vito Crimi poi, nei panni del reggente. Con un mandato a termine, da rimettere poi al voto della base. Nel summit, alcuni avrebbero sollevato la necessità di affiancare al ruolo politico uno o due vice, per non centralizzare troppo il potere nella mani di un'unica persona.

Il nodo del direttivo a 5

Non solo. Altri, tra questi Crimi, avrebbero sottolineato la necessità di non ignorare il voto della base, che ha indicato la strada di una governance a 5 al posto del capo politico, votando la modifica dello statuto in tal senso. Uno dei possibili compromessi, potrebbe essere quello di trasformare il cosiddetto comitato direttivo in una sorta di 'segreteria politica', da affiancare a Conte, ammesso che l'ex premier - presente all'incontro - decida di intestarsi la guida del Movimento. Ma i timori di Grillo, raccontano alcuni beninformati, è che Conte finisca per uscirne depotenziato, e il Movimento con lui. Non è possibile, la riflessione che avrebbe fatto il garante ai suoi, che in ogni snodo complicato debba tornare in pista lui in prima persona.

I depistaggi e l'ira di Grillo

Depistaggi, smentite e silenzi hanno preceduto il vertice dello stato maggiore del M5S a Roma. Dopo la fuga di notizie sul summit che avrebbe dovuto tenersi nella villa di Beppe Grillo a Marina di Bibbona, il Garante del M5S è andato su tutte le furie. E dai vertici del M5S, hanno chiuso ermeticamente qualsiasi canale di comunicazione. In mattinata diversi cronisti e fotografi si sono recati a Villa Corallina, sulla costa tirrenica del livornese. Nella villa c'era l'auto di Grillo, ma non l'ex comico sebbene il custode della residenza, interpellato dai cronisti, avesse confermato la presenza in loco del Garante. Ma Grillo, usando un'auto diversa dalla sua, era in viaggio per Roma. Direzione Hotel Forum dove, nel frattempo si stavano recando i big del Movimento e Giuseppe Conte. 

Ultimo aggiornamento: 23:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA