Concessioni balneari e appalti, 16 arresti per corruzione: c'è anche la sindaca di Sabaudia. Il pm: favori a tutti gli stabilimenti

A Giada Gervasi sono contestati 11 episodi di turbativa d'asta e uno di corruzione.

Lunedì 21 Febbraio 2022 di Emilio Orlando
Giada Gervasi e il palazzo comunale di Sabaudia

Corruzione, malaffare e atti intimidatori al comune di Sabaudia. Sedici le misure cautelari, tra cui anche la sindaca di Sabaudia Giada Gervasi (nella foto di copertina). La prima cittadina è attualmente agli arresti domiciliari. È il bilancio di una operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Latina. Nel procedimento, che coinvolge anche amministratori, funzionari pubblici e imprenditori si contestano, a vario titolo, i reati di corruzione, peculato e falso ideologico. In base a quanto si apprende le indagini hanno riguardato anche concessioni demaniali rilasciate dal comune di Sabaudia a imprenditori balneari legati a dipendenti comunali. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Latina.

 

 

In particolare alla sindaca di Sabaudia, Giada Gervasi sono contestati 11 episodi di turbativa d'asta e uno di corruzione. In totale sono una ventina le persone finite nel registro degli indagati. L' inchiesta è iniziata dopo un incendio doloso avvenuto il 24 giugno 2019, davanti la sede del Parco Nazionale del Circeo. Secondo la procura il responsabile dell’attentato fu il padre di Giovanni Scavazza, titolare di una concessione demaniale di un lido balneare. Per appiccare il rogo venne utilizzata una tanica di gasolio. Sempre in quell’occasione gli investigatori nei pressi del luogo dove avvenne l’atto intimidatorio, trovarono una busta con quattro cartucce calibro 12, indirizzata al comandante della stazione dei carabinieri forestale Alessandro Rossi.

 

Tutte le quarantacinque attività balneari presenti sul lido di Sabaudia avrebbero goduto, nel tempo, di favoritismi e privilegi all'interno del Comune di Sabaudia. È quanto emerge da una nota diffusa dal procuratore di Latina, Giuseppe De Falco, e relativa all'indagine che ha portato oggi all'arresto di 16 persone tra cui anche il sindaco della cittadina del litorale pontino. In base a quanto accertato dagli inquirenti "alcuni dipendenti pubblici sarebbero, in concreto, i titolari di alcuni stabilimenti e chioschi oggetto di favoritismi". «I militari dell'arma, nel corso delle investigazioni, durate oltre sette mesi, hanno accertato e ricostruito undici episodi di turbativa d'asta - è detto in una nota della Procura -, la formazione di innumerevoli atti falsi, nonché condotte corruttive che sarebbero state poste in essere dal Sindaco di Sabaudia e da amministratori comunali, in concorso con imprenditori e funzionari comunali. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori «è finita soprattutto la Coppa del Mondo di canottaggio, che si sarebbe dovuta svolgere a Sabaudia nel 2020, con riferimento alla quale appaiono favorite ditte compiacenti all'amministrazione comunale, sia nella realizzazione del campo di gara sia nell'affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, per un giro di affari di circa 1 milioni di euro».

 

Oltre alla sindaca di Sabaudia Giada Gervasi sono stati arrestati il direttore del comitato per la coppa del mondo di canottaggio Luigi Manzo con il consigliere comunale Sandro Dapit, l'assessore Innocenzo Angelo D’Erme,  l'ex direttore del Parco nazionale del Circeo Paolo Cassola, il responabile dell'ufficio gare del comune di Sabaudia Fabio Minotti,  l’impiegato comunale Edoardo Piovesana, l'appuntato dei carabinieri Angelo Mazzeo, l'imprenditore Giuseppe Pellegrino, il supervisore dei lavori per la Coppa del Mondo Erasmo Scinicariello, il responsabile dell’ ufficio appalti Riccardo Guglielmi con l'imprenditore Stefano Malinconico.


Misure cautelari più blande sono state notificate al geologo Quirino Alessi, all'appuntato dei carabinieri Giuseppe Polidoro e al luogotenente dell'Arma Alessandro Rossi con Fabio Minotti.

Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio, 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA