Ciro Grillo, due degli indagati per lo stupro rinunciano al nuovo interrogatorio: cosa è successo

Venerdì 4 Giugno 2021
Ciro Grillo, due degli indagati rinunciano al nuovo interrogatorio: ecco perché

Ciro Grillo, due dei ragazzi indagati rinunciano a farsi interrogare di nuovo. È l'ultima novità sul caso della presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza italo-norvegese di 19 anni: una vicenda in cui sono indagati il figlio di Beppe Grillo e tre suoi amici, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia, tutti 22enni di Genova. Capitta e Lauria hanno rinunciato al nuovo interrogatorio.

 

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Secondo quanto riporta il quotidiano Il Secolo XIX, i ragazzi avevano chiesto di parlare davanti ai pm di Tempio Pausania, ma il procuratore Gregorio Capasso ha scelto di delegare l'audizione ai carabinieri di Genova. A quel punto due dei quattro indagati - Capitta e Lauria appunto - hanno rinunciato a farsi reinterrogare, perché avrebbero preferito che a farlo fossero i magistrati, in possesso di informazioni più complete. Quella davanti ai carabinieri sarebbe stata invece una semplice audizione. Ancora in bilico la posizione di Grillo, che potrebbe decidere anche lui di rinunciare al nuovo interrogatorio, mentre Corsiglia - spiega il Corriere della Sera - è fuori dalla questione perché a differenza degli altri non ha chiesto di essere risentito.

 

 

La presunta vittima, una ragazza di 19 anni, sostiene di essere stata stuprata prima da Corsiglia e poi dagli altri tre ragazzi insieme: i giovani erano tutti insieme nella casa in Sardegna di Beppe Grillo, dove si erano recati alla fine di una serata passata in discoteca, a luglio 2019. Ciro e i suoi amici si proclamano innocenti e affermano che la 19enne fosse consenziente. Nel frattempo, sul fronte delle indagini, emerge che i difensori degli inquisiti stanno conducendo accertamenti sulle celle telefoniche agganciate dai protagonisti in diversi orari, per capire quanto tempo la vittima della presunta violenza abbia trascorso con i suoi aggressori. L'inchiesta è alle battute finali e presto potrebbe arrivare la richiesta di rinvio a giudizio.

 

La Procura di Tempio accusa i quattro d'aver violentato una studentessa italo-norvegese di 19 anni; mentre a Grillo jr, Capitta e Lauria è contestato pure un secondo abuso, che sarebbe stato commesso ai danni di una amica, con una foto hard scattata alla ragazza come se fosse una preda. I fatti contestati sono avvenuti alle prime ore del 17 luglio 2019. Secondo la denuncia presentata otto giorni dopo dalla ragazza ai carabinieri di Milano, prima ha abusato di lei Corsiglia da solo e in seguito gli altri tre, contemporaneamente. Gli indagati sostengono che tutti gli incontri siano stati consenzienti. Nei prossimi giorni la procura deciderà sul rinvio a giudizio. Le difese intanto contano di completare il loro approfondimento sulle «celle» agganciate dai telefonini dei ragazzi. I legali vogliono definire con precisione quanto tempo trascorse tra il primo e il secondo rapporto, poiché in quell'intervallo Grillo, Lauria, Capitta e Silvia lasciarono l'alloggio teatro dei presunti stupri per andare a comprare sigarette da un tabaccaio. 

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