Christian, morto sul lavoro a Busto Arsizio lascia la moglie e due figlie piccole: « Sarà dura trovare le parole giuste per dirglielo»

Giovedì 6 Maggio 2021

Christian Martinelli, l’operaio morto schiacciato da una fresa a Busto Arsizio, ha lasciato una moglie, Sara, e due bambine di 7 e 8 anni. La donna ha dichiarato in un'intervista a La Stampa che sapeva degli orari molto duri del marito, ma aggiunge che almeno quelli per lui non erano un problema, anzi era contento di poter guadagnare qualche cosa in più, ma certo non a costo della vita.

 

Leggi anche > Luana D'Orazio, la titolare e un addetto indagati per omicidio: «Hanno rimosso la protezione al macchinario»

 

«Mi hanno telefonato dalla fabbrica. Mi hanno detto che c’era stato un incidente a Christian e che dovevo andare in ospedale a Legnano. Quando sono arrivata là era già troppo tardi», ha spiegato Sara. Christian è stato schiacciato da una fresa durante il suo turno di lavoro in fabbrica. La donna spiega di essere andata dal titolare della fabbrica ma non ha ottenuto risposte: «Sono riuscita solo a parlare con il caposquadra di mio marito, era sconvolto anche lui. Anche i suoi colleghi erano sconvolti per quello che è successo». Sulle dinamiche dell'incidente Sara non sa ancora nulla: «Non lo so, faranno delle indagini. A me negli ultimi tempi diceva soltanto che i turni erano diventati più lunghi e faticosi. E che in fabbrica, anche se c’erano meno operai, non veniva assunto nessuno. C’erano solo loro che dovevano lavorare più di prima ma lui era contento».

 

Sara si trova ora a gestire l'enorme dolore della perdita, ma anche nella terribile situazione di dover spiegare alle figlie perché il loro papà non c'è più: «Non sanno ancora niente di cosa è successo al loro papà. Sono a scuola come tutti i giorni. Sarà dura trovare le parole giuste per dirglielo». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA