"Cercasi commesse 18enni", il titolare non molla (nonostante la maximulta): «Faccio quello che voglio»

L'Ispettorato del Lavoro lo ha multato lo scorso maggio per l'annuncio di lavoro affisso nel suo negozio e lui lo ha rimesso

«Cercasi commesse 18enni», dopo la maxi multa il commerciante non molla: «Faccio come voglio»
«Cercasi commesse 18enni», dopo la maxi multa il commerciante non molla: «Faccio come voglio»
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Venerdì 10 Giugno 2022, 11:55 - Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 16:22

Nonostante la maxi multa, il titolare di un negozio di abbiagliamento di Asiago, in provincia di Vicenza, è tornato ad affiggere sulla sua vetrina l'annuncio incriminato. Lo scorso maggio l'Ispettorato del Lavoro gli aveva inflitto una multa da 7mila euro per aver esposto un annuncio choc: «Cercasi commesse 18enni, libere da impegni familiari». Ma il commerciante non molla.

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«Sono un libero professionista che non dipende da alcun sindacato - ha detto il commerciante, Mario Dal Sasso, interpellato da Il Giornale di Vicenza - e che ha il diritto di fare ciò che vuole nella propria azienda. Il cartello non offende nessuno, non è in alcun modo denigratorio bensì chiaro nella figura che stiamo cercando di inserire nella nostra attività. Non si comprende questo accanimento nei nostri confronti da parte di alcune sigle sindacali, nei confronti delle quali noi non abbiamo nessun obbligo di esporre le nostre politiche aziendali».

Dal Sasso era stato multato dall'Ispettorato per aver violato l'articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità, che vieta «qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l'accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione».

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