La Cassazione soprende tutti: «Devono essere pagate le tasse sulle mance»

La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate che aveva considerato gli 84mila euro di mance, ricevuti da un dipendente di un hotel di lusso, come reddito da lavoro dipendente

Venerdì 1 Ottobre 2021
La Cassazione soprende tutti: «Devono essere pagate le tasse sulle mance»

La Cassazione ha stabilito che le mance debbano essere tassate. Con una sentenza depositata ieri, la Corte di Cassazione ha deciso che debbano essere pagate le tasse sulle mance ottenute attraverso la propria prestazione lavorativa.

 

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La sentenza della Corte, ancora non pubblicata, è stata citata dal Sole 24 ore che chiarisce che le mance debbano essere considerate parte del reddito da lavoro dipendente, sia ai fini fiscali che contributivi.

 

Nel formulare la sentenza, la Corte di Cassazione ha accolto un ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate rispetto a un dipendente di un hotel di lusso della Costa Smeralda, in Sardegna, che in un anno aveva guadagnato circa 84mila euro soltanto in mance.

 

L’Agenzia delle Entrate aveva considerato il totale delle mance ricevute come reddito da lavoro dipendente non dichiarato: la Commissione tributaria regionale, a cui si era rivolto il contribuente, aveva però dato ragione al lavoratore, sostenendo che le mance non potessero essere considerate tassabili perché tra le altre cose erano arrivate direttamente dai clienti, senza l’interazione con il datore di lavoro.

 

La Corte ha specificato che il concetto di reddito da lavoro dipendente non è limitato esclusivamente al salario corrisposto dal datore di lavoro, ma comprende anche tutte le somme percepite nell’ambito del rapporto di lavoro: tra queste ci sono appunto le mance

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