Caso Suarez, i rapporti tra Juve e Università di Perugia: «Dopo ci mandano anche i Primavera»

Sabato 26 Settembre 2020
Caso Suarez, l'accordo tra Juve e Università di Perugia: «Dopo ci mandano anche i Primavera»

Al momento di organizzare l'esame di italiano per Luis Suarez, la Juventus e l'Università di Perugia si erano accordate per una collaborazione futura in pianta stabile. È quanto emerge dall'intercettazione telefonica della conversazione tra Lorenzo Rocca, l'esaminatore dell'attaccante uruguaiano, e Simone Olivieri, direttore generale dell'ateneo. Quest'ultimo, infatti, affermava l'11 settembre scorso: «Ho parlato con gli avvocati della Juve, dopo Suarez facciamo un accordo, ci mandano anche i calciatori della Primavera».

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Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire quanto accaduto prima del 17 settembre, il giorno in cui Luis Suarez si era presentato a Perugia per sottoporsi all'esame che avrebbe dovuto rilasciare il certificato di lingua italiana B1, condizione imprescindibile per il rilascio della cittadinanza ed il conseguente ingaggio da parte della Juventus. Simone Olivieri spiegava di essere pronto ad una collaborazione con la Juventus dopo aver parlato con Maria Turco, legale che lavora nello studio di Luigi Chiappero, da tanti anni avvocato del club bianconero. Lo scrive Fiorenza Sarzanini per il Corriere della Sera.

Simone Olivieri e la rettrice Giuliana Grego Bolli sono indagati per corruzione e falso; accusa, quest'ultima, mossa anche a Stefania Spina e Lorenzo Rocca, i due docenti coinvolti nell'esame di Luis Suarez. L'attaccante uruguaiano, il 17 settembre scorso, si era presentato all'Università per Stranieri di Perugia ed era uscito dopo neanche un quarto d'ora con il certificato già pronto e dopo aver scattato alcune foto con i docenti. Dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali emerge una certa premura, da parte dei vertici dell'ateneo, di accontentare le richieste della Juventus. Il nuovo ds bianconero, Fabio Cherubini, è umbro e conosce bene il rettore della Statale di Perugia, Maurizio Oliviero. Quest'ultimo fa da tramite con l'Università per Stranieri e la Juventus fa sapere di avere una certa fretta (il mercato chiude il 5 ottobre ma i bianconeri volevano ingaggiare un nuovo attaccante il prima possibile, ndr): «Non possiamo mandare il nostro centravanti a metà ottobre».

In un'intercettazione risalente all'11 settembre, Simone Olivieri contatta i due docenti incaricati dell'esame di Luis Suarez: «Mi ha chiamato Paratici (uomo mercato della Juventus, ndr) per Suarez. Tocca fare le cose per bene, sennò passiamo da mercenari». La sensazione è che tutti fossero consapevoli delle irregolarità nell'esame: «Non possiamo fare irregolarità su irregolarità. Possiamo sfruttare 'sta cosa del Covid che il pubblico non può entrare e basta l'orale». Apparentemente, una soluzione al problema di eventuali testimoni di un esame durato poco più di dieci minuti, con domande concordate e imparate a memoria da Luis Suarez, come confermato dal file in Pdf inviato dalla professoressa Stefania Spina a Lorenzo Rocca, e sequestrato dalla Guardia di Finanza.

Gli investigatori ora stanno esaminando altre conversazioni, specialmente quelle presenti nei messaggi WhatsApp dei telefoni delle persone coinvolte nel caso. Simone Olivieri, come già accertato, utilizzava solo quell'app, sia per inviare messaggi di testo, sia per fare telefonate. I colloqui telefonici del dg dell'Università per Stranieri di Perugia sono ora al vaglio degli inquirenti.

Ultimo aggiornamento: 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA