Benzina e diesel, quanto spendono Regioni e Comuni? Lombardia promossa, Roma da record. TUTTI I NUMERI

Carburanti, quanto spendono Regioni e Comuni? Lombardia promossa, Roma da record. TUTTI I NUMERI
Carburanti, quanto spendono Regioni e Comuni? Lombardia promossa, Roma da record. TUTTI I NUMERI
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Domenica 3 Aprile 2022, 17:27

La Lombardia è la Regione italiana più 'virtuosà nelle spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti. È l'unica ad aggiudicarsi il rating complessivo AAA nella speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). In particolare, per questo tipo di spese, nel 2020 la Lombardia ha investito 65.414,59 euro.

Tra le Regioni più efficienti per questa voce, con un rating compreso tra A e AAA, ne troviamo tre con la doppia AA - Lazio (149.738,66 euro), Campania (128.187,20), Emilia-Romagna (114.131,26) - e ulteriori tre con la A: Puglia (253.503,94 euro), Veneto (150.198,85), Calabria (57.031,98). Tra le Regioni con performance 'intermediè figurano, invece, con BBB Toscana (287.957,03 euro) e Marche (116.061,42), con la BB Piemonte (526.382,75), Liguria (160.032,45) e Umbria (95.136,53), e con la B Abruzzo (199.066,10), Basilicata (76.168,86), Molise (46.002,40). Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta.

La Sicilia è la Regione meno efficiente nelle spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti. È l'unica a ricevere la 'C', il rating peggiore assegnato dalla speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). Nello specifico, per questa voce, nel 2020, la Sicilia ha speso 1.314.359,54 euro. Un valore che appare, tuttavia, in calo rispetto agli anni precedenti: la spesa ammontava infatti a 1.393.047,85 nel 2019 e a 1.531.884,05 nel 2018, anno in cui si è registrato un boom per questa spesa: basti pensare che l'anno precedente, nel 2017, si era fermata a 806.979,79 euro.

La Sicilia è la Regione che spende di più

La Sicilia è la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per le spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti: con 1.314.359,54 euro spesi nel 2020, è l'unica Regione italiana a superare il milione per questa voce, cifra che la porta ad avere il rating peggiore, la C. Subito dopo la Sicilia, fra le Regioni con gli importi più elevati di uscite per questa voce, superiori a 100.000 mila euro, spiccano, nell'ordine: Sardegna (862.985,44 euro), Valle d'Aosta (764.162,67), Piemonte (526.382,75), Friuli Venezia Giulia (463.792,27), Toscana (287.957,03), Puglia (253.503,94), Abruzzo (199.066,10), Trentino Alto Adige (165.210,09), Liguria (160.032,45), Veneto (150.198,85), Lazio (149.738,66), Campania (128.187,20), Marche (116.061,42), Emilia-Romagna (114.131,26).

Il Molise è invece la Regione italiana che, in valori assoluti, ha la minore spesa sostenuta per carburanti, combustibili e lubrificanti: 46.002,40 nel 2020. Fra le Regioni che spendono meno per questa voce, sempre in valori assoluti, con un importo inferiore a 100.000 euro, troviamo: Umbria (95.136,53 euro), Basilicata (76.168,86), Lombardia (65.414,59), Calabria (57.031,98).

I Comuni più virtuosi: Foggia in testa

Dodici i capoluoghi di provincia italiani 'promossì con la tripla AAA nella gestione delle spese per carburanti, combustibili e lubrificanti. A risultare più 'virtuosì per questa voce di costi dell'ente, ottenendo così il massimo rating, sono Foggia, che ha speso solo 1.491,03 euro e poi Isernia (11.228,40), Terni (12.223,36), Frosinone (12.959,23), Lodi (13.226,35), Imperia (13.507,74), Forlì (15.187,42), Rovigo (15.454,04), Savona (24.749,63), Lecce (33.097,52), Piacenza (37.477,92), e Bologna (101.321,88).

Ancora più folto il gruppo di città che risultano fra le più virtuose per questa voce di spesa, ottenendo la doppia AA: Caserta, Andria, Caltanissetta, Asti, Massa, Reggio Emilia, Barletta, Novara, Verona, Lucca, Lecco, Crotone, Benevento, La Spezia, Vibo Valentia, Como, Prato, Pavia, Bergamo, Parma, Monza, Grosseto, Sassari. Ma anche il gruppo che si è aggiudicato la A: Teramo, Varese, Catanzaro, Genova, Macerata, Verbania, Pescara, Pesaro, Trieste, Rieti, Torino, Cuneo, Mantova, Roma, Cremona, Gorizia, Treviso, Pisa, Modena, Pistoia, Cagliari, Trapani, Arezzo, Brescia, Cesena, Chieti, Milano, Agrigento, e Latina.

Messina, Alessandria, Belluno, Ragusa, Biella, Trani e L'Aquila sono i capoluoghi di provincia meno 'efficientì nelle spese per carburanti, combustibili e lubrificanti. Tanto da meritare il rating C, il più basso nella speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report).

Ma a quanto ammontano le spese sostenute per questa voce in questi enti nel 2020? Analizzando la classifica, si scopre che L'Aquila ha speso 688.628,61, Messina 619.811,52, Alessandria 390.243,71, Ragusa 361.825,81, Trani 323.471,88, Biella 219.686,32 e Belluno 217.924,94. Ottengono un rating intermedio nella classifica: Salerno, Viterbo, Urbino, Nuoro, Siena, Oristano e Taranto, a cui va la B; Cosenza, Perugia, Padova, Ascoli Piceno, Reggio Calabria, Aosta, Trento, Udine, Palermo, Carbonia, Campobasso, Bolzano, Catania, Fermo, Sondrio e Brindisi, con la BB; Napoli, Ravenna, Livorno, Bari, Pordenone, Ferrara, Venezia, Matera, Ancona, Rimini, Potenza, Siracusa ed Enna, che ricevono la BBB. Non comparabile risulta il dato di Avellino, Firenze, Vercelli e Vicenza.

A Roma il record di spesa per i carburanti

È Roma il capoluogo di provincia che, in valori assoluti, ha la maggiore uscita in spese per carburanti, combustibili e lubrificanti, raggiungendo nel 2020 la cifra record di 1.673.551,35 euro. Dopo Roma, fra le città con le più elevate spese per questa voce, superiori a 500.000 euro, seguono in classifica, a distanza: Milano (913.145,19), Palermo (704.049,99), L'Aquila (688.628,61), Napoli (660.741,63), Messina (619.811,52).  È Foggia il capoluogo di provincia più 'parsimoniosò in fatto di spese per carburanti, combustibili e lubrificanti, voce cui ha destinato nel 2020 solo 1.491,03 euro. A mantenere la spesa bassa per questa voce, al di sotto dei 50.000 euro, sono in tutto ben 29 capoluoghi di provincia in tutta Italia.

Prima di Foggia, troviamo, nell'ordine: Cuneo (49.792,44 euro), Macerata (46.587,16), Andria (46.447,82), Gorizia (44.408,16), Mantova (44.342,53), Urbino (43.070,05), Enna (42.578,14), Teramo (42.530,88), Crotone (41.380,90), Rieti (41.022,16), Benevento (39.400,03), Piacenza (37.477,92), Asti (35.691,07), Verbania (35.526,67), Lecce (33.097,52), Massa (33.020,90), Caserta (32.546,74), Vibo Valentia (31.173,89), Lecco (31.162,74), Caltanissetta (29.157,62), Savona (24.749,63), Rovigo (15.454,04), Forlì (15.187,42), Imperia (13.507,74), Lodi (13.226,35), Frosinone (12.959,23), Terni (12.223,36), Isernia (11.228,40). 

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