Emanuele, l'autista morto nel minibus precipitato a Capri sulla spiaggia dei bambini. Tra poche settimane sarebbe diventato papà

Venerdì 23 Luglio 2021 di Mario Fabbroni
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I capresi conoscono quel piccolo spazio di sabbia come la “spiaggia di Zi Ciccio”, il nonno di Leonardo Rusciano. Una famiglia da sempre legata alla balneazione e anche ai bambini delle colonie estive, che vengono qui a cercare refrigerio. Anche ieri ce n’erano una quindicina in acqua quando a un tratto, dalla strada di Marina Grande, è venuto giù l’inferno. In pieno Paradiso. 

 

 

Un bus di linea, di quelli piccoli perché a Capri gli autobus di città non sono adatti alle stradine dell’isola, è precipitato con tutti i suoi passeggeri proprio all’ingresso del famoso lido “Le ondine” di Marina Grande. L’autista purtroppo è morto, alla fine si sono contati 23 feriti di cui alcuni gravi e trasportati in eliambulanza al Cardarelli e all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. 

 

 

 


«Penso che San Costanzo ci abbia fatto la grazia - spiega Leonardo Rusciano - quel vialetto su cui è precipitato il bus è la strada d’accesso alla nostra spiaggia. Di lì, tempo una ventina di minuti, sarebbero passati i bambini per guadagnare l’uscita alla fine dell’ora. Sarebbe stata una strage. Nella disgrazia, è stato un miracolo». 
Il conducente, Emanuele Melillo di 33 anni, sembra abbia avuto un malore. Un infarto. «Era stimato e benvoluto da tutti», dice il sindaco di Capri Marino Lembo. «È stato un volontario del corpo militare volontario della Croce Rossa, una persona speciale, sempre pronto ad aiutare gli altri», ricorda il capitano Raffaele De Rosa, comandante a Napoli. Tra qualche mese sarebbe diventato papà.

 


Proprio l’ipotesi della fatalità viene condivisa da tutti: «In quel punto di strada si va piano, il bus ha fatto un volo di 5 metri dopo aver rotto la ringhiera: proprio come se non avesse più controllo», dicono i capresi. Sono sotto shock, mai visto niente di simile prima. Le immagini potrebbero essere state immortalate dalle telecamere di vigilanza della vicina caserma della Guardia di Finanza: saranno fondamentali per stabilire la dinamica dell’incidente.

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