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Guido Russo, chi è il dentista con il braccio in silicone per il vaccino. La protesi online e il tweet "incriminato"

Un post del 24 novembre, ora rimosso, diceva "ma se vado con questo se ne accorgono?"

Guido Russo, il dentista col braccio in silicone per il vaccino: il cartello sul Green pass e la protesi comprata online
Guido Russo, il dentista col braccio in silicone per il vaccino: il cartello sul Green pass e la protesi comprata online
4 Minuti di Lettura
Sabato 4 Dicembre 2021, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 14:54

Guido Russo, 57 anni, dentista che si era presentato col braccio in silicone per ottenere il Green pass senza vaccinarsi, non nascondeva certamente le sue posizioni anti-scientifiche. Anzi. Sulla porta del suo studio a Biella campeggiava un cartello piuttosto eloquente: «La presentazione del green pass è esclusivamente VOLONTARIA». Sospeso dell'Ordine dei medici per essere un no-vax convinto, Russo non poteva più lavorare e per questo avrebbe acquistato un braccio in silicone su Amazon, architettando una delirante sceneggiata (annunciata, tra l'altro, dallo stesso Russo sui social). 

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Un post del 24 novembre, ora rimosso, scritto da Giuseppe Maria Natale (ma col profilo in cirillico) diceva "ma se vado con questo se ne accorgono? Magari sotto sto busto metto pure qualche altro indumento per evitare di far arrivare l'ago al braccio vero". Il post su Twitter rilanciava un link di un prodotto Amazon, un busto in silicone che avrebbe dovuto servire a chi lo indossava di mostrare dei muscoli da body builder. Più un costume da carnevale che un costume di scena hollywoodiano.

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Il racconto dell'infermiera

«Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado. Cosa ho provato? Sgomento...». È ancora incredula Filippa Bua, l'infermiera che a Biella ha smascherato l'uomo, ora denunciato per truffa. «È una notizia che ha dell'incredibile, sembra una barzelletta ma non c'è niente da ridere: è un fatto molto grave», commenta il governatore del Piemonte, Alberto Cirio. L'episodio, che sui social sta facendo il giro del mondo, si è verificato giovedì nel centro vaccinale Biver Banca.

«Era la tarda mattina - ricorda l'infermiera - di un giorno ben organizzato, ma molto intenso dal punto di vista emotivo perché si sta presentando chi il vaccino non lo vuole». Gente che piange, che urla, qualcuno che addirittura impreca per manifestare il proprio dissenso. Nessuno però si era spinto a tanto. «Ho subito intuito che qualcosa non andava - aggiunge la donna nella sua divisa bianca -. Siamo professionisti, ma di cose tanto fantasiose non mi erano mai accadute».

Benché fosse molto simile alla pelle vera, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l'operatrice sanitaria, che ha chiesto al paziente di mostrare il braccio per intero. «Indossava un busto scenico - racconta la donna - e, quando l'ho scoperto, ha provato persino a fare lo spiritoso. Vorrà mica che abbia tutti questi pettoral è stata la battuta che mi ha fatto, sorridendo, prima di chiedermi di chiudere un occhio e di lasciarlo andare».

L'infermiera non ci ha neppure pensato e lo ha subito portato dal medico di turno, firmando con lui il verbale allegato alla denuncia. «Ringrazio il rigore e la serietà dell'infermiera che si è trovata in quella situazione, che non solo si è accorta di questo tentativo ma ha saputo anche fronteggiarlo, perché chi ha compiuto quel gesto verrà giustamente segnalato alle autorità competenti - afferma il governatore Cirio -. L'accaduto è molto grave perché offende tutto l'impegno, la professionalità e gli sforzi dei medici e dell'intero servizio sanitario regionale, che fa di noi i primi in Italia per terze dosi somministrate, e che ieri ha superato le 30 mila dosi di vaccino andando ben oltre l'obiettivo di 27 mila indicato dal commissario nazionale per l'emergenza Covid, Figliuolo. Quel gesto - rincara la dose - prende in giro tutto il servizio sanitario regionale, che sta funzionando bene e sta mettendo in sicurezza la vita dei piemontesi». 

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