Anselmo Campa, ucciso in casa: l'ex della figlia confessa. Anche un'auto tra i motivi dell'omicidio

Il giovane, un 22enne di origini nordafricane, ha confessato di aver ucciso il 56enne a Grumello del Monte, consegnando anche l'arma del delitto

Anselmo Campa, ucciso in casa: l'ex della figlia confessa. Anche un'auto tra i motivi dell'omicidio
Anselmo Campa, ucciso in casa: l'ex della figlia confessa. Anche un'auto tra i motivi dell'omicidio
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Domenica 24 Aprile 2022, 13:57 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 15:12

Ha confessato il 22enne Luca El Maccaoui, fermato per l'omicidio di Anselmo Campa, il 56enne ucciso nella sua casa di Grumello del Monte (Bergamo) nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. Il giovane, di origini nordafricane, è l'ex fidanzato della figlia dell'uomo.

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Anselmo Campa, l'omicida confessa dopo l'arresto

Il 22enne era stato arrestato all'alba oggi. Secondo quanto diffuso dai carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l'omicidio.

Anselmo Campa, un martello l'arma del delitto

A quel punto il fermato, di cui non si conoscono ancora le generalità, ha accompagnato gli investigatori in una zona boschiva di Castelli Calepio, sulle sponde del fiume Oglio, dove aveva nascosto l'arma del delitto, appunto un martello, e i vestiti utilizzati quella sera, che presentavano ancora evidenti tracce di sangue. Sul suo luogo di lavoro sono stati rinvenuti il portafogli e il mazzo di chiavi dell'abitazione della vittima, oltre ai pantaloni utilizzati per la fuga dopo il delitto. Martedì intanto sarà eseguita l'autopsia sul cadavere di Anselmo Campa.

Anselmo Campa, l'omicida è l'ex fidanzato della figlia

Il ventiduenne arrestato all'alba di oggi per l'omicidio dell'imprenditore Anselmo Campa, trovato morto mercoledì sera nella sua casa di Grumello del Monte, è l'ex fidanzato della figlia maggiore della vittima, la ventunenne Federica. Da qualche tempo, però, la loro relazione si era interrotta. Il giovane abita a Grumello ed è di origine nordafricana. Gli inquirenti non hanno ancora chiarito le motivazioni dell'aggressione sfociata, presumibilmente la sera precedente a quella del ritrovamento, nell'omicidio di Campa. Il martello che il giovane ha usato per uccidere il cinquantaseienne è stato posto sotto sequestro e sarà analizzato dalla scientifica dei carabinieri.

Anselmo Campa, anche un'auto tra i motivi dell'omicidio

Tra i motivi che avrebbero spinto il ventiduenne fermato, Luca El Maccaoui, nato in Italia da genitori marocchini, ci sarebbe anche un'auto, una Renault Clio, che Anselmo Campa aveva comprato e dato in uso alla figlia Federica e al giovane quando quest'ultimo era fidanzato con la ragazza. Un'automobile comunque sempre rimasta intestata all'imprenditore e della quale avrebbe chiesto più volte conto dopo che Luca El Maccaoui si era lasciato con la fidanzata Federica, che da tre mesi si trova tra l'altro in Egitto per lavorare come animatrice. La vettura - che Campa aveva già trovato da vendere a un conoscente - e altri screzi potrebbero rappresentare il movente del delitto: situazioni di tensione che avrebbero alimentato l'astio tra i due uomini, che pare già in passato avessero discusso su questi argomenti. I due ex fidanzati pare fossero rimasti in buoni rapporti anche dopo essersi lasciati. Il giovane si era diplomato in un istituto tecnico di Sarnico e ora lavorava in una ditta del Bresciano.

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