Da studente a prof in pochi giorni: Andrea, 23 anni, assunto in un liceo. «Non si trovano più docenti»

Sabato 30 Aprile 2022
Da studente a prof in pochi giorni: Andrea, 23 anni, assunto in un liceo. «Non si trovano più docenti»

Da studente universitario a professore di matematica al liceo, nel giro non di mesi o anni, ma di pochissimi giorni. Accade nel Salento e il protagonista di questa storia è Andrea Alessandrelli, 23 anni, laureato in Fisica teorica e astrofisica proprio all'Università di Lecce, e che pochi giorni dopo è stato assunto - in sostituzione di un docente in aspettativa - al liceo Leonardo da Vinci di Maglie, per via della carenza nel reperire insegnanti di matematica. La sua prima lezione, in jeans e sneakers.

 

Lo racconta oggi il Nuovo Quotidiano di Puglia. Andrea ha trovato dunque lavoro in meno di una settimana dalla sua laurea: e non un lavoro qualsiasi, ma proprio ciò che voleva fare. Dietro questa bella storia però si nasconde un'emergenza, quella di trovare insegnanti, specie nelle materie scientifiche. «In questi giorni eravamo in grandi difficoltà perché è molto difficile reperire docenti di matematica - le parole di Annarita Corrado, dirigente del liceo -. La classe di concorso A27 è sempre in esaurimento e non si trovano insegnanti o supplenti di matematica. Andrea ha saputo che avevamo bisogno di un docente ed ha inviato la lettera di messa a disposizione. Il 28 è stato proclamato dottore con 110 e lode e venerdì ha iniziato la sua supplenza in una prima ed una quinta, classi di una docente che si è messa in aspettativa».

 

 

 

Andrea non ha avuto difficoltà a conquistare da subito gli studenti. «È un giovane che non è per niente spaventato dal trovarsi con una classe da portare agli esami e che non vede l’ora di insegnare - continua la dirigente al Quotidiano di Puglia -. Di solito siamo abituati ad avere docenti di una certa età e forse proprio per questo spesso lontani dagli studenti. Invece in questo caso c’è una vicinanza data proprio dall’età. Tra docente e allievo spesso si crea un enorme divario. In questo caso sarà un docente più vicino ai suoi alunni, quasi suoi coetanei, rispetto all’età media dei docenti che gli studenti sono abituati a trovarsi in cattedra». 

Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 12:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA