«Gli italiani comprano i falsi»: 7 su 10 sanno di acquistare merce contraffatta ma se ne fregano

L'analisi choc dell'Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli: pronti a comprare oggetti di dubbia provenienza se c'è un risparmio economico

«Gli italiani comprano i falsi»: 7 su 10 sanno di acquistare merce contraffatta ma se ne fregano
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Mercoledì 1 Giugno 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 12:18

Comprare un falso? Perché no. Lo pensano sette italiani su dieci, secondo un’indagine dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli sulla percezione della contraffazione in Italia, presentata ieri a Roma in un incontro a cui hanno partecipato il direttore generale dell’Agenzia, Marcello Minenna e il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, Eugenio Fusco.

Oltre mille interviste dalle quali si tratteggia il ritratto di chi si avvicina alla merce contraffatta: un compratore consapevole dei pericoli, pronto comunque a scegliere oggetti di dubbia provenienza se questo significa pagare un buon prezzo. Abbigliamento, giocattoli, farmaci ma anche le finte Vespa con tanto di sidecar scovate a Linate qualche giorno fa o una riproduzione di una Ferrari da Formula 1. È solo una parte dell’elenco degli articoli disponibili sul mercato parallelo: oggetti del desiderio seppur falsi a cui il 70 per cento del campione non saprebbe dire no. Shopping illegale che danneggia l’economia e rappresenta anche un rischio per i consumatori. «Non c’è sempre consapevolezza che questi prodotti non sono sicuri: giocattoli con materiali tossici, pericolosi per i bambini, pillole blu colorate con la stessa vernice delle strisce di sosta, e potrei andare avanti in una raccolta degli orrori che purtroppo realizza l’industria della contraffazione» ha spiegato Minenna.

Nel 2021 Adm ha sequestrato 6,3 milioni di pezzi contraffatti, con un incremento del 77% rispetto al 2019. Un mare di articoli che sarebbero potuti finire nelle case degli italiani. Sì perché se il 77% degli intervistati ha incrociato l’offerta del falso almeno una volta nella vita e solo uno su tre non acquisterebbe mai un prodotto taroccato. Nel 2021 sono stati sequestrati inoltre circa 36.000 pezzi contraffatti di autoveicoli e ciclomotori, con un incremento rispetto all’anno precedente del 300% circa. «Questi sono mezzi che circolano o meglio che potrebbero circolare e la circolazione di un veicolo che è il clone di quello prodotto dalla ditta che ha tutti i brevetti presenta dei rischi sia per chi lo guida sia per le persone sulle strade» ha sottolineato Fusco.

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