Mario Adinolfi difende Sofia Goggia: «Ha ragione, i gay non possono gareggiare per motivi biologici»

Il leader del Popolo della Famiglia spiega il motivo per cui, secondo lui, Sofia Goggia ha ragione

Mario Adinolfi difende Sofia Goggia: «Ha ragione, i gay non possono gareggiare per motivi biologici»
Mario Adinolfi difende Sofia Goggia: «Ha ragione, i gay non possono gareggiare per motivi biologici»
di Niccolò Dainelli
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Giovedì 21 Aprile 2022, 14:49

Mario Adinolfi riaccende la polemica. Il segretario del Popolo della Famiglia torna sulle dichiarazioni di Sofia Goggia e la difende: «I gay non possono gareggiare per motivi biologici». La campionessa italiana di sci in un'intervista aveva affermato che nello sci maschile non ci sono omosessuali perché «devono fare la discesa di Kitzbuhel». E, nonostante siano arrivate le scuse da parte di Sofia Goggia, per una battuta di dubbio gusto che ha scatenato le polemiche della comunità Lgbt, Adinolfi le dà spago e la difende.

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Intervenuto al programma radiofonico La Zanzara, in onda su Radio 24, Adinolfi ha spiegato: «Per la federazione internazionale di sci la Streif di Kitzbuhel la fanno solo gli uomini, non le donne. Non si può negare che abbiano forza e coraggio, ma la discesa più pericolosa e dura nel mondo dello sci per la federazione la fanno solo gli uomini».

«Un gay la può fare a piedi ma non per gareggiare perché serve una struttura fisica ed emotiva che esclude le donne o probabilmente chi ha un elemento di femminilizzazione come gli omosessuali. Se ci fosse stato un gay che ha fatto quella discesa lo avrebbe già detto e sarebbe stato considerato un eroe. Ma non c’è» ha aggiunto Adinolfi.

Per poi proseguire nella sua difesa alla sciatrice: «Sofia Goggia è stata manganellata per aver espresso la sua idea, per lesa maestà del mondo Lgbt. E costretta alla ritrattazione immediata. La Goggia ha una certa esperienza, dice cose che sa. I gay non possono fare certe cose per un elemento biologico. Nella realtà è così. Non vedo il gay fare sollevamento pesi, vedo Louganis a fare tuffi non il sollevamento di cento chili o a fare boxe. Nello sport agonistico, non a caso, in alcune specialità non ci sono omosessuali».

Adinolfi corre in soccorso, dunque, della sciatrice. Ma le sue parole continueranno, sicuramente, a far discutere. Il leader del Popolo della Famiglia parla di «motivi biologici», ma resta fumoso il passaggio che vede l'orientamento sessuale correlato al coraggio di un uomo. Chissà, magari, nei prossimi giorni uscirà allo scoperto un «eroe» che ha affrontato la Streif nonostante la sua predilezione per il genere maschile...

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