Coronavirus, amici e camerieri hanno incrociato i coniugi ricoverati a Roma, test negativi

Domenica 2 Febbraio 2020 di Mauro Evangelisti
Coronavirus allo Spallanzani: autista e camerieri, nessun contagio dalla coppia cinese

Tredici pazienti sono ancora ricoverati allo Spallanzani di Roma, in attesa dell’esito del test sul coronavirus di Wuhan (più correttamente 2019-nCoV). Lo conferma lo Spallanzani, che nel bollettino di ieri spiega: «Presso l’Istituto sono ricoverati in questo momento 13 pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia e tutti loro sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt’ora in corso. Altri 13 pazienti sono stati isolati nel nostro Istituto e dimessi dopo il risultato negativo dei test per la ricerca del nuovo coronavirus». In sintesi: ormai il laboratorio dello Spallanzani sta lavorando senza sosta, ma per fortuna per ora solo i due turisti di Wuhan sono risultati positivi.

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Dividono la stessa stanza, non è stato necessario separarli visto che sono marito e moglie ed entrambi sono già stati contagiati dal coronavirus. I due pensionati cinesi (66 e 65 anni), ricoverati nel reparto malattie infettive ad alto rischio di contagio dell’Istituto Spallanzani, sono i primi pazienti positivi nel territorio italiano e sono tenuti sotto osservazione costantemente. Rispetto al bollettino di venerdì, quando le loro condizioni sono state definite discrete, ieri è stato registrato un lieve peggioramento, ma comunque lo stato di salute di entrambi non è preoccupante. Spiegano dallo Spallanzani: «La donna di 65 anni, pur mantenendo condizioni cliniche discrete, ha presentato nella giornata odierna un episodio di nausea e vomito. L’uomo di 66 anni attualmente è in condizioni cliniche stazionarie, con un quadro di polmonite interstizio alveolare bilaterale. Presenta febbre associata a tosse e astenia. La coppia è sottoposta a continui controlli e monitoraggio da parte dei sanitari. Riguardo al paziente di nazionalità rumena è in buone condizioni di salute ed è risultato negativo al test per il nuovo coronavirus». Quest’ultimo è l’operaio edile che lavora all’hotel Palatino, dove hanno soggiornato i due turisti cinesi. Va detto che, ad oggi, nessuna delle persone che hanno incrociato la coppia nel loro viaggio iniziato da Malpensa, proseguito a Verona, Parma, Firenze e Roma, è stata contagiata. Né personale dell’hotel, né autisti. Lo conferma anche il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: «Per fortuna una buona notizia: sono risultati negativi sia coloro che lavoravano in albergo, sia coloro che sono stati in contatto. Anche l’autista della macchina che li ha accompagnati è negativo ai test».

Va comunque atteso l’esaurirsi del tempo di incubazione, ma queste persone possono restare in isolamento vigilato nel loro domicilio. Discorso differente per i 20 cittadini cinesi che invece erano sul pullman fermato a Cassino e che avevano condiviso parte del viaggio (fino a Parma) con la coppia. Anche loro potrebbero restare in quarantena a domicilio, ma ovviamente non hanno una casa in Italia e, per ragioni pratiche e di accoglienza, restano all’interno dell’Istituto Spallanzani. Tra di loro vi sono anche quattro minori: due femmine di 10 e 15 anni e due maschi di 7 e 12 anni. Ovviamente non è il tipo di vacanza che avevano sognato di trascorrere in Italia, ma sono grati per l’assistenza che stanno ricevendo dall’Istituto Spallanzani e dal servizio sanitario della Regione Lazio. Spiegano ancora allo Spallanzani: «Sono tutti in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni». Dice l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato: «Manteniamo i livelli di controllo e prevenzione sempre al massimo. Anche 118, pronto soccorso e tutta la rete di Roma e del Lazio ora sono preparati per affrontare segnalazioni che riguardino possibili casi a rischio. A chi teme però di essere stato contagiato dal coronavirus chiediamo di non andare al pronto soccorso, meglio chiamare al telefono il numero unico 112 o il proprio medico di base che valuterà la situazione».
 

Questa mattina all’Istituto Spallanzani andrà il ministro della Salute, Roberto Speranza, che farà visita al reparto dove sono ricoverati i due turisti di Wuhan. Anche dall’Abruzzo ieri è stato confermato che c’erano verifiche in corso su alcuni casi sospetti. In serata l’annuncio: non ha il coronavirus il bambino cinese di 3 anni della provincia dell’Aquila, ricoverato in isolamento con febbre alta. Escluso anche il contagio per due pazienti di Teramo.
 

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