Cashback, è arrivato il decreto in Gazzetta Ufficiale: tutte le istruzioni per registrarsi e ottenerlo

Sabato 28 Novembre 2020 di Stefania Piras
Cashback, è arrivato il decreto in Gazzetta Ufficiale: tutte le istruzioni per ottenerlo

Il decreto che regola il cashback è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Chi effettuerà pagamenti con la carta di credito o il bancomat otterrà il rimborso del 10% di quanto pagato. Il via agli acquisti rimborsabili dovrebbe essere l'8 di dicembre: sarà necessario attendere la data del Mef vincolata ad alcune convenzioni con la Consap e la società PagoPa.

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La fase sperimentale, che si chiude il 31 dicembre, prevede che il rimborso del 10% scatti dopo 10 pagamenti effettuati con una carta e fissa comunque un limite massimo di rimborso di 15 euro per singola operazione (anche se superiore ai 150 euro). Ma è previsto anche un super-rimborso da 1.500 euro ai 100mila acquirenti che avranno utilizzato di più la carta. Il provvedimento dura fino al 2022.

Il rimborso della prima fase sperimentale sarà erogato - stabilisce il decreto - entro febbraio e toccherà «esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici». In questo caso il rimborso è pari al 10 per cento e si fermerà a 15 euro per le operazioni di acquisto superiori ai 150 euro. È previsto, in questo caso, anche un "tetto" complessivo del valore degli acquisti a 1.500 euro. In pratica in totale si potrà ottenere fino a 150 euro.

Le norme a regime partiranno invece dal primo gennaio e prevedono l'anno suddiviso in semestri (1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021; 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2021; 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022) nei quali i meccanismi di rimborso rimangono immutati e anche i "tetti" complessivi, anche se vengono chieste almeno 50 operazioni effettuati con la carta. Il rimborso avverrà nei due mesi successivi alla scadenza: in pratica ad agosto 2021, febbraio e agosto 2022.

Il ' cashback' sarà versato direttamente sul 'codice Iban', che sarà indicato dall'acquirente. È infatti previsto che il cittadino che vuole aderire a questa possibilità, debba registrarsi nell'APP IO, appositamente predisposta, nella quale dovrà inserire il proprio codice fiscale e gli estremi identificativi di uno o più strumenti di pagamento elettronico dei quali intende avvalersi per effettuare gli acquisti. Tra le regole è previsto che non valgono gli acquisti effettuati come attività di impresa, arte o professione. Per la raccolta dei dati e la gestione del servizio sono poi previste due convenzioni tra il ministero dell'Economia, da una parte, e la società Pago Pa e la Consap dall'altra.

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Come funziona il cashback: serve lo Spid o la carta d'identità elettronica

 

Letteralmente significa “soldi indietro”: è un rimborso pari al 10% dell’importo speso nel limite di 150 euro a transazione (con un bonus quindi non superiore a 15 euro per singola operazione). La condizione è che chi aderisce abbia effettuato non meno di 50 operazioni nel semestre di riferimento (nel mese di dicembre, fase di avvio, ne basteranno 10).

C’è quindi un massimale di spesa semestrale su cui sarà conteggiato il cashback 10%, è di 1500 euro. C’è anche un massimale conteggiato per ogni acquisto, per raggiungere quel tetto di 1500 euro, ed è di 150 euro. Esempio: se compriamo un qualsiasi elettrodomestico da 500 euro, sempre 150 euro avremo come cashback. Per usufruire del cashback, c'è un numero minimo di transazioni tracciabili: 50 al semestre. 

Come ci si iscrive e si ottiene il rimborso

L’utente deve, una volta sola, registrare il sistema di pagamento che intende utilizzare per ottenere il cashback, quindi deve inserire gli estremi della propria carta di credito, del bancomat o dell'applicazione che usa. Poi, deve registrare anche l'Iban su cui intende incassare il cashback. Queste informazioni andranno caricate sui canali attivati (per esempio l'applicazione IO, quella che concentra i servizi della PA con cui è stato erogato anche il bonus vacanze, oppure presso la propria banca). Se lo attivate attraverso l'applicazione IO, ricordate che serve o la carta d'identità elettronica oppure attivare o usare la propria identità digitale: lo Spid. Una volta registrata la propria adesione al cashback, basterà effettuare un acquisto nei negozi "cashless", cioè senza contanti ma con moneta elettronica (carta di credito, app cellulare). Ogni pagamento sarà registrato nel sistema perché associato al codice e a carte pre-registrate.

In ogni semestre di riferimento il rimborso massimo ottenibile è pari a 1.500 euro. Il cashback vale solo per acquisti nei negozi fisici, perché lo scopo è combattere l’uso del contante. Non è previsto quindi un funzionamento del cashback per gli acquisti online. Inoltre i rimborsi non si devono conteggiare nella parte che forma il reddito di chi li incassa e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Cosa si può comprare

Il cashback riguarda qualsiasi spesa fatta come consumatore: dai generi alimentari all'abbigliamento o gli elettromestici fino alle spese mediche, i pagamenti nei ristoranti. 

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Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 09:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA